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Villa Litta ad Affori

21 luglio 2017 •

Perché ci piace

Perché è un luogo affascinante, sempre aperto, essendo sede di una bellissima biblioteca comunale, la più bella della città. Perché nel suo parco ci sono alcuni degli alberi più antichi e maestosi di Milano. Perché è un posto pulito, rilassante, per passeggiare sdraiarsi sull’erba, leggersi un libro.

Come arrivarci

Accesso: MM3, fermata Affori centro

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La residenza di campagna… in piena città

È quasi incredibile pensare che questo meraviglioso edificio, di origine seicentesca, un tempo era una “villa di delizia”, un luogo dove i nobili milanesi venivano a trascorrere la villeggiatura. Oggi Villa Litta Modignani e il suo meraviglioso parco si trovano in piena città, nel quartiere periferico di Affori.

La villa, recentemente restaurata, fu fatta costruire nel 1687 da Pietro Paolo Corbella, duca d’Affori. Il suo aspetto attuale è opera dell’intervento della famiglia Litta Modignani, che nella villa ospitava personaggi come Alessandro Manzoni e Francesco Hayez. All’ingresso sono ben conservati affreschi, soffitti a cassettoni e camini, anche se purtroppo gli arredi originari sono andati perduti nei vari passaggi di proprietà. Notevole la piccola cappella, all’interno, interamente affrescata.

Il parco intorno alla villa, solo una piccola parte dell’originario, nato come giardino all’italiana, venne trasformato radicalmente nell’Ottocento, adattandolo al gusto inglese. Si posso ammirare alcuni platani secolari, parte del primo giardino, oltre a grandi robinie, aceri, bagolari, ciliegi, ippocastani e querce. Per rendersi conto delle dimensioni originarie del parco, ci si può recare all’antico ingresso, molto suggestivo, che oggi si trova in un altro quartiere. Bisogna attraversare il capolinea della MM3. Qui, pochi metri prima del commissariato di Polizia, ci sono “I sirenei” un complesso scultoreo di ispirazione egizia, da dove partiva un lungo viale alberato che conduceva all’ingresso della villa.

Nel primo dopoguerra il parco veniva chiamato “el giardin dì matt”, in quanto l’Amministrazione Provinciale, che ne entrò in possesso nel 1905, ne affidò la manutenzione agli ospiti del vicino istituto psichiatrico Paolo Pini. Il possesso passò al Comune di Milano nel 1927. Nel 1923 Affori, comune autonomo, fu stato unificato amministrativamente alla città.

 

 

Viale Affori, 21
Oggi sede biblioteca pubblica, quindi liberamente accessibile orari: lun-sab: 9,30-19,30; merc 14-19,30.
Tel.: 0284462522

 

 

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