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VILLA ARCONATI A CASTELLAZZO DI BOLLATE

1 maggio 2017 •

Villa Arconati, la facciata con il Giardino dei fiori

La villa di delizia, gli scherzi d’acqua e la granita al limone!

Descrizione itinerario   

C’è chi la conosce per il bel Festival musicale che ne anima il giardino e c’è chi la conosce perché è il cuore di un grande polmone verde del milanese, il Parco delle Groane100Km_Focuson, o ancora per una famosa birreria, ma sono pochi i fortunati che hanno potuto godere della bellezza di Villa Arconati anche per la sua splendida architettura e per i suoi giardini. Vicinissima a Milano, è un luogo ideale per una breve gita fuori porta.

A noi piace moltissimo, e siccome non perdiamo occasione di segnalarvene le aperture straordinarie, vogliamo anche raccontarvi il perché: tenete d’occhio le nostre news e preparatevi alla meraviglia di uno dei monumenti più belli di Lombardia.

Del resto, l’appellativo di “Versailles italiana”, lo deve pur aver meritato per qualche ragione…

Cominciamo dal principio: il Parco delle Groane

La Villa Arconati di trova immersa in una grande distesa di boschi e prati (quasi 3700 ettari!) fra Milano e la Brianza. Il Parco delle Groane è una delle poche zone in cui sopravvivono quei boschi di querce e pini silvestri che si stendevano nell’alta Lombardia prima della colonizzazione umana. Eppure il parco è anche un importante documento del lavoro dell’uomo, che vi ha eretto non solo numerose ville di delizia, ma anche le tante fornaci per mattoni che spuntano, con le loro ciminiere, qua e là tra gli alberi.

E ora, signori, tutti in Villa

Alla Villa Arconati si arriva dal lungo viale dei leoni che si stacca sulla destra della SS Varesina (indicazioni in “Come arrivare”), all’altezza di Arese. I quattro leoni in pietra che gli danno il nome rendono solenne l’ingresso, mentre la lunghezza del viale alberato già preannuncia una dimora di dimensioni eccezionali. L’auto si può lasciare nel piazzale sterrato subito prima della cancellata, sulla destra.

La villa si eleva in cima a un grande parterre (il prato detto Giardino dei fiori), in posizione rilevata sulla campagna circostante. Le due ali laterali abbracciano la corte d’ingresso e si allungano a formare anche la corte nobile rivolta verso il giardino. Tutto insomma concorre a rendere monumentale la facciata: le statue inserite nelle nicchie, raccontano di una famiglia, gli Arconati, di colti collezionisti d’arte, mentre l’elegante balaustra in pietra e le due sfingi mostrano la cura dei dettagli e, con le loro volute, riprese sulla sommità della facciata (fastigio), rimandano al barocchetto settecentesco. Ma è soprattutto il verde a rendere questa villa fuori dal comune: non si tratta infatti solo di un elemento di contorno, ma di una vera e propria architettura vegetale, che oltre a offrire svago ai proprietari e ai loro ospiti, costituisce il vero e proprio punto di collegamento fra la villa e l’ambiente circostante.

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One Response to VILLA ARCONATI A CASTELLAZZO DI BOLLATE

  1. Dona scrive:

    Che spettacolo la villa. grazie della segnalazione. dovrebbero aprirla più spesso

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