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Milano com’era: la Martesana in San Marco

27 gennaio 2016 •

San-Marco-ieri-oggi

Il Naviglio della Martesana, derivato dall’Adda nel XV secolo, arrivava in origine fino alla chiesa di San Marco. E da qui si gettava nella Cerchia Interna, ovvero quel canale anulare che abbracciava la città fuori dalle vecchie mura medievali e che oggi corrisponderebbe alla cerchia del filobus 94.

Una sciostra, ovvero una sorta di magazzino, come consueto (anche per altri Navigli), precedeva i portelloni che segnavano l’imbocco del Naviglio nella Cerchia Interna, offrendo alle merci in entrata in città un magazzino dove sostare, se necessario anche con la dovuta quarantena, prima di essere smistati. Di quella sciostra resta solo l’immagine poetica in alcuni dipinti sui Navigli esposti nelle Gallerie d’Italia, nella bellissima sezione dell’Ottocento. Una piccola traccia di un passato che fu cancellato per ragioni di viabilità proprio alla fine di quel secolo.

Ma di quella zona ci resta anche qualche fotografia che mostra la piccola Darsena ricavata nell’ultimo tratto del canale, proprio là dove c’è oggi un anonimo parcheggio.

E’ il Tombone di San Marco, forse legato a qualche suicidio (leggenda), forse perchè “tombato”, ovvero coperto dall’asfalto. Sul fondo si vede ancora la Casa degli Scultori seicentesca dove il Corriere della Sera oggi tiene le sue conferenze. Quel quotidiano che usava la Martesana per far arrivare fino alla sede di via Solferino le bobine di carta.

Qualche passante intento in chiacchiere, quando si aveva il tempo di fermarsi a parlare, le lavandaie chine sul brellin a lavare i panni nell’acqua, un ponticello… siamo all’inizio dell’Ottocento, ma sembra di essere in un passato lontanissimo!

 

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