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Intorno alla Stazione

13 febbraio 2015 •

La lungimiranza della Pirelli e l’Hotel Gallia

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Quando ai primi del Novecento la scelta del sito destinato alla nuova stazione cadde sulla zona del vecchio Trotter, furono previsti alcuni espropri. Tra questi anche quello dell’originario stabilimento eretto da G.B. Pirelli nel 1872 per la lavorazione del caoutchouc e ribattezzato “Brusada”, per l’odore di bruciato che diffondeva nell’aria la gomma vulcanizzata. Per evitare l’esproprio e la conseguente svalutazione dei propri terreni, Pirelli, all’epoca esponente di rilievo del mondo politico, nonché consigliere comunale, vendette allora precocemente la Brusada. Il denaro ricavato gli consentì di acquistare nuovi e più ampi terreni nella zona allora disabitata della Bicocca, in società con Breda e Falck, mantenendo nella zona della stazione solo i terreni su cui nel 1960 sorgerà il Grattacieli Pirelli. Nei pressi della Stazione sorse anche il modernissimo Hotel Excelsior Gallia (di G. Laveni e A. Avati), inaugurato nel 1932. Corre voce che l’hotel fosse collegato alla Stazione da un collegamento sotterraneo e che anche per questo sia stato usato come sede del comando tedesco a Milano.

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