MENU

Prima della Centrale

13 febbraio 2015 •

Là dove c’erano boschi, campi e… cappelle

100km_PEDIA

Per far posto alla nuova Stazione, fu demolito il vecchio Trotter sorto fuori città nel 1881  per accogliere le corse di cavalli e delle biciclette. Anni dopo la struttura fu rimpiazzata da un nuovo Trotter nella zona di viale Padova. In nome del progresso, fu inoltre sacrificata anche la Cascina Pozzobonelli, una dimora suburbana voluta dal cardinale Pozzobonelli alla fine del XV secolo. Il piccone risparmiò soltanto il piccolo ma delizioso Oratorio del cardinale e il portichetto di collegamento alla cascina che oggi si scorgono, inglobati fra le case, all’imbocco di via Andrea Doria. Le forme aggraziate e proporzionate lasciano ipotizzare la mano di Bramante o di un misterioso architetto che si ispirò a due edifici milanesi riconducibili all’architetto urbinate: il Chiostrino delle rane di Santa Maria delle Grazie e il Sacello di San Satiro nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Oggi in condizioni di notevole degrado, l’oratorio doveva essere una sorta di luogo di meditazione del cardinale, privo di porta e ornato da graffiti alla maniera bramantesca, con la luce che filtrava dal delizioso lanternino sopra la cupola.

100Km_Arrow_Back

Sotto il segno di Mercurio: la Stazione Centrale di Milano

 

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

« »