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SPECIALE CASTAGNE

26 settembre 2016 •

castagne

Il “pane dei poveri” che piaceva anche a Zeus!

C’è un odore particolare che sa di bruciato e di fiamma viva. Un profumo poco intenso di legna bruciata che non genera preoccupazione, ma un istintivo sorriso perché, come Anton Ego, il famoso critico gastronomico del film Ratatouille, ci riporta indietro nel tempo. È l’immagine di quegli APE a tre ruote, dove, su piccoli calderoni ricoperti da griglie, arrostivano le castagne. Un profumo che rimanda a quando, con il cartoccio caldo e fumante tra le mani, soffiavamo sulla prima castagna, assaporando finalmente questo meraviglioso e dolce frutto.

Le castagne sono i frutti autunnali per eccellenza e non è un caso se sono state soprannominate dai latini “le ghiande di Zeus”: a ispirarne il nome era stata la possenza del loro albero e l’imponenza della sua chioma. Ma curiosamente le castagne sono anche definite il “pane dei poveri”, poiché in certe zone montane dove i castagni abbondano, ma terreno di coltivo non ce n’è, si impiegano per i più svariati usi.

Il loro elevato valore nutritivo era noto già ai Greci. Nel Medioevo la farina divenne addirittura un sostituto del grano e i frutti venivano utilizzati come si fa con i legumi. Ai giorni nostri, le castagne, dopo aver ingolosito i nostri nonni e anche noi, sono diventate purtroppo cibo voluttuario (e sempre più costoso!) che viene venduto nei mercati o dai caldarrostai quasi soltanto in autunno.

Nei nostri 100km, moltissimi sono i boschi di castagni e ci sono ancora ampie zone del nostro territorio dedite alla raccolta di questi frutti, alla loro trasformazione in diverse preparazioni (farine, castagne secche) che sfociano spesso nella vendita durante le sagre o nelle manifestazioni a esse dedicate.

Un richiamo forte per grandi quantità di pubblico!

Per esempio… a parte il castagnaccio o quella delizia che è il Monte Bianco, avete mai assaggiato gli gnocchi ossolani fatti con la farina di castagne? O i gustosissimi beligot che ancora si mangiano secchi e bolliti in certe zone del Cremonese?

Noi abbiamo scelto alcune sagre a tema, che, come ormai consueto, vi proponiamo, per partire alla scoperta del pianeta castagne.

E dato che il calderone è più grande, potete anche comprare un sacchetto più grande di carta e mangiarne di più. Buon appetito!

 

 

Gli appuntamenti sono finiti, arrivederci al nuovo Speciale castagne 2017!

 

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