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Robert Capa in Italia, 1942-1944

6 febbraio 2015 •

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Dal 30 gennaio fino al 26 aprile, allo Spazio Oberdan a Milano, è aperta la mostra “Robert Capa in Italia, 1942-1944”:
78 immagini, rigorosamente in bianco e nero, del fotografo ungherese Robert Capa scattate durante la sua attività di corrispondente dal fronte italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, mostrano una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi ridotti in macerie, di soldati e di civili vittime di una stessa strage. Considerato il padre del fotogiornalismo, Robert Capa, (Budapest 1913-Thai Binh, Vietnam, 1954) ha dedicato quasi tutta la vita a immortalare e rendere eterne le scene di guerra nel mondo e il dolore o il senso di paura e povertà che le accompagna.

Beatrix Lengyel, curatrice della mostra, ha definito le fotografie di Capa “un simbolico mosaico degli istanti che separano vita e morte, e delle atrocità di cui il fotografo fu testimone nelle cinque guerre a cui partecipò”.

Gli scatti fanno parte della serie Master Master Selection III, composta da 937 fotografie scattate in 23 Paesi di 4 continenti e acquistata dal Museo Nazionale Ungherese nel 2009 dall’International Center of Photography di New York, ente custode dell’eredità di Capa.

Informazioni
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan Milano
Prenotazioni: Tel. 02 77406300
www.cittametropolitana.mi.it/cultura

 

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