MENU

PIANI RESINELLI DI SOTTO E DI SOPRA: LA MINIERA NEL FAGGETO

16 agosto 2015 •

Da queste labirintiche cavità si estraeva la Galena Argentifera100Km_Focuson, ovvero il piombo, un materiale molto duro e faticoso da scavare. Eppure lavorarvi era quasi un privilegio, perché in miniera la temperatura rimaneva costante intorno ai 10°, mentre fuori, il gelo dell’inverno annichiliva.

A mano a mano che ci si addentra, fra saliscendi e passaggi angusti, le tracce dell’uomo si fanno più evidenti: i muretti a secco fatti con il materiale di scarto dello scavo; un profondo pozzo elicoidale aperto nell’Ottocento, per rallentare la discesa verso l’esterno del materiale estratto; l’immancabile vagoncino Decauville con i relativi binari; le cariche esplosive. Ci sono anche i martelli ad aria compressa: li chiamavano scherzosamente “tuse” (ragazze, in dialetto), perché, per contenere il forte rinculo provocato da questa roccia molto dura, il minatore li abbracciava… con passione!

In origine il minerale era portato a valle dagli stessi minatori stipato nelle gerle, con il tempo fu attrezzata una funicolare che, percorrendo il fianco della montagna, semplificava di molto il lavoro. Nuovi e più moderni mezzi di scavo avevano infatti notevolmente aumentato la quantità di roccia che si riusciva a estrarre.

Come spesso accade nelle cavità nascoste della montagna, anche nella Miniera Anna è stato riscoperto un “tesoro”: si tratta di un geode che appare lungo il percorso, mostrando all’interno i suoi meravigliosi e brillanti cristalli di calcite.

Quando alla fine del percorso, che dura circa un’ora e mezza, riemergerete all’aria aperta, la visione della stessa valle da cui siete partiti vi parrà quasi irreale, piena di luce e soprattutto ariosa.

Risalendo fino al piazzale di partenza (stesso percorso dell’andata) indugiate per godere del verde, che in primavera si tinge dei colori di bianchi crocus, di pervinche e primuline.

Se avanza tempo…

Per godere anche di quello che sta sopra la Miniera, potete avventurarvi lungo i tanti sentieri che dai Piani Resinelli si diramano. Siete a 1300 metri e l’aria frizzantina vi sferzerà piacevolmente, specie nelle giornate più calde. Ci sono itinerari per tutti i gusti e per tutti i piedi, di taglio più sportivo o più goderecci: qualunque via scegliate, sarete premiati da una magnifica vista sul Lago di Como o sui suoi monti (www.resinelliturismo.it).

Per una tappa più organizzata, adatta anche alle famiglie, si può invece optare per il Parco Avventura Resinelli (www.parcoavventuraresinelli.it), con percorsi di arrampicata per bambini e per adulti e varie altre attività a tema. L’ingresso è dalla stessa piazza del grattacielo. Il parco è anche attrezzato con un’area per picnic e bagni.

100KM_H_Informazioni_NEW

Fotogallery

Continua a leggere

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

« »