MENU

L’Idroscalo di Milano

14 gennaio 2015 •

Dagli idroplani al… bikini

100km_PEDIA

Quello che oggi è stato ribattezzato il “mare di Milano” è sorto in realtà come scalo aereo. Erano gli anni Venti quando, data la conformazione particolare della penisola italiana, si pensò che gli sviluppi dell’aviazione commerciale sarebbero stati sull’acqua. Supportati da una legge (1927) che imponeva la realizzazione di campi di fortuna per velivoli terrestri e idrovolanti (e che sarà rispettata dalla sola Provincia di Milano!), si pose così mano al grande bacino di un nuovo idro-scalo. La zona prescelta era quella in cui già si trovavano numerose cave di inerti per edilizia, a est di Taliedo, presso Tregarezzo di Segrate, dove gli spazi, ancora agricoli, erano ampi.Il progetto del geometra Gino Utili prevedeva una Stazione idroaviatoria utilizzabile anche per le grandi manifestazioni sportive organizzate in quegli anni. Punto di orgoglio e prestigio per il Regime, la struttura ricevette infatti il plauso di Mussolini. Sull’enorme bacino (2500 metri di lunghezza per 450 di larghezza!) il primo idrovolante si alzò nel 1930, ma l’entusiasmo durò poco: i progressi dell’aeronautica permisero ai velivoli che decollavano e atterravano su terra di prendere in breve il sopravvento. Con l’apertura di Linate nel 1937, quel grande progetto fu così dirottato verso l’esclusivo uso sportivo, teatro di gare internazionali di Motonautica e canottaggio (1938) e, nel 1934, dei Littoriali del Remo.

100Km_Arrow_Back

PESCHIERA BORROMEO E CORNELIANO BERTARIO: PICCOLI CASTELLI DI PIANURA

 

Print Friendly

I commenti i sono chiusi

« »