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Paolo Pini

5 luglio 2016 •

100km_PEDIA

Paolo Pini, ma chi era?

istituto_paolo-piniAnna Kuliscioff lo aveva battezzato il “medico dei poveri”, e lui, questo titolo, se lo era guadagnato lavorando con i diseredati e gli oppressi, nella Milano tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Era quello un momento cruciale per la città, che aveva accolto vaste masse di operai richiamate a lavorare nelle prime grandi fabbriche.

La stessa Kuliscioff, moglie di Filippo Turati e con lui esponente del socialismo italiano, aveva dedicato la sua carriera di medico alla cura dei figli del popolo. E divenne per il giovane Paolo un esempio da seguire, quando, dopo la morte del padre Gaetano, si strinsero i legami di amicizia tra le due famiglie. Dopo aver lavorato anche presso il Manicomio di Mombello, Paolo Pini divenne celebre per la sua attività di medico per coloro che necessitavano di cure neuropsichiatriche, visitando giorno e notte, spesso a domicilio, anche chi non era in grado di pagarsi le cure.

 

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Il MAPP, Museo d’Arte Paolo Pini di Milano

 

 

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