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Ora et labora: Chiaravalle, i Cistercensi e la storia di un antico mulino

18 ottobre 2015 •

Ogni sabato e domenica l’Abbazia di Chiaravalle accoglie i visitatori con visite guidate dedicate alle sue meraviglie. La principale protagonista è la chiesa, magnifico esempio dell’architettura cistercense, con la sua storia, la sua arte, ma soprattutto con la sua atmosfera di intensa religiosità che le sue mura, prima che i suoi affreschi, sanno trasferire. Eretta nel 1150 dagli stessi monaci, secondo il principio della “linea recta brevissima“, massima architettonica, ma anche di vita, la chiesa era in origine priva di affreschi, per non distrarre il fedele e il monaco dalla preghiera. Imprescindibile nella visita anche il chiostro magnifico, con il mistero di quelle colonne annodate, ma soprattutto con la bellezza ipnotica della “ciribiciaccola“, la torre campanaria aggiunta sulla cupola dal Pecorari nel Trecento. Un vero e proprio faro nella Bassa, capace di raggiungere i fedeli anche nella nebbia padana, al suono della sua campana.

E da qualche tempo è visitabile anche l’antico Mulino, eretto presumibilmente al tempo della costruzione della chiesa (XII secolo), per macinare quel grano prodotto nelle campagne limitrofe. Una traccia poco religiosa ma di grandissima importanza che ricorda la preziosa opera di bonifica e di irregimentazione delle acque della pianura, condotta dai Cistercensi con l’introduzione delle marcite. Oggi il Parco Agricolo Sud Milano nel quale l’Abbazia è immersa, tutela proprio questa opera dell’uomo che ha saputo sfruttare al meglio il suolo agricolo.

Le visite guidate all’Abbazia, al Chiostro e al Mulino si tengono ogni sabato e domenica nel pomeriggio (sabato anche al mattino), sono a pagamento, ma ne vale davvero la pena.

E se vi avanza tempo (se avete con voi l’auto), raggiungete anche le Abbazie di Viboldone e di Mirasole!

LINKhttp://www.monasterochiaravalle.it

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