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Milano nel cinema: i manifesti dei film girati a Milano, allo Spazio Oberdan

26 luglio 2016 •

MilanifestoSpazioOberdan_manifesto

Milano calibro 9, Banditi a Milano, Svegliati e uccidi, La vita agra, I cannibali

Cos’hanno in comune? La Milano degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Milano che fa da sfondo al cinema: racconta se stessa, ma, come aveva fatto anche con i film degli anni Cinquanta (Miracolo a Milano in testa) racconta anche un pezzo del Bel Paese.

Alcuni sono film girati negli anni del terrorismo, anni bui in cui la metropoli lombarda diventa luogo del malaffare. Sono gli anni della Loren, di Walter Chiari, di Tognazzi e di Gian Maria Volontè, di Gastone Moschin e Barbara Bouchet, ma anche di Carla Gravina e di un improbabile Don Backy che compare con Piero Mazzarella in una pellicola del 1968. Tomas Milian diventa suo malgrado un idolo. La Cavani e Lizzani e anche Damiano Damiani raccontano Scerbanenco e Bianciardi.

Allo Spazio Oberdan a Milano, fino a fine agosto si apre una finestra su questa Milano, sulla sua storia e sui suoi protagonisti, sulla milanesità raccontata sullo schermo a volte in modo delicato e poetico, spesso invece nuda e cruda.

La mostra si intitola “Milanifesto. I film girati a Milano“, organizzata dall’associazione culturale Work in art, in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana. Una selezione di manifesti di film che provengono dalla collezione privata di Vito Elia e che sarà accompagnata dalla proiezione di una selezione di titoli in tema. Il 1° agosto sarà la volta de I cannibali di L. Cavani, alle 21,15.

DOVE: Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano (Sala Alda Merini)

QUANDO:  fino al 31 agosto 2016

LINKoberdan.cinetecamilano.it

 

 

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