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Una città votata al commercio

13 febbraio 2015 •

Mercurio onnipresente!

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Un altro Mercurio con l’elmo alato fu celebre nella Milano di inizio Novecento e forse anche a lui si ispirò lo Stacchini nel decorare la “sua” stazione: è quello disegnato da L. Metlicovitz sul manifesto dell’Esposizione Internazionale del 1906 dove, proprio per sottolineare la coincidenza con l’apertura del Traforo del Sempione, fu posto a cavalcioni di una sbuffante locomotiva che uscendo dal traforo puntava dritta verso la Madonnina del Duomo. Accanto a lui, una prosperosa fanciulla impersonava la ricchezza che l’impresa prospettava.

Sotto forma di uno dei suoi emblemi più tipici, il caduceo (che oggi identifichiamo con il simbolo delle farmacie), Mercurio fu usato come auspicio di una stagione florida anche da Ludovico il Moro. Lo si vede così rappresentato nella bramantesca Sacrestia di Santa Maria delle Grazie. E ancora lo si trova, pressochè invisibile, come decoro nelle Palazzine degli Orafi della vecchia Fiera Campionaria (1922), figlia della esposizione del 1906 (attuale largo Domodossola). Troneggia infine in una sala e nei capitelli della facciata dell’ex Banca Commerciale Italiana di piazza Scala (oggi Gallerie d’Italia): quale migliore testimonial del Dio del Commercio, per una banca… “Commerciale”?

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Sotto il segno di Mercurio: la Stazione Centrale di Milano

 

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