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Luigi Bertarelli e il “Tesoro d’Italia”

16 luglio 2015 •

100km_PEDIA

Luigi Bertarelli  speleologo

Luigi Bertarelli speleologo

Il “Tesoro d’Italia”
Pioniere del viaggio, letterato, imprenditore, ma soprattutto noto fondatore, insieme a Federico Johnson, del Touring Club Italiano, nel 1894. Luigi Bertarelli, classe 1859, amava viaggiare, scalare e pedalare.  “Più volte mi arresto, metto la bicicletta a terra e contemplo. No, non si può altrimenti che vedendola, farsi un’idea adeguata di questa bellezza”, così appuntava tra i suoi scritti, viaggiando per l’Italia e contribuendo a costruirne l’immagine della bellezza, naturale e artistica, di cultura materiale e anche di ingegno. Eppure accanto all’anima del ciclista e a quella del presidente (carica che nel TCI coprirà dal 1919 alla morte nel 1926), in Bertarelli convive anche un’inesauribile passione per il sottosuolo.

Da quella prima esperienza nella Remeron, arriva a 60 anni a esplorare il Carso della Venezia Giulia, con un’infaticabile energia. Esplora, documenta, annota e soprattutto promuove e già nel 1919 sostiene la necessità della creazione di un Parco Nazionale Sotterraneo. Le Grotte di Postumia, di cui riconosce la superiorità rispetto a tutte le altre grotte conosciute allora, sono il suo pallino: 10 chilometri che lui stesso contribuisce a esplorare. Aiuta a farne un complesso turistico, con un percorso in treno e in motoscafo e scrive, scrive, scrive, lasciando un documento di catalogazione imprescindibile per la storia della speleologia.

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La discesa nell’abisso: la Grotta del Remeron

 

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