MENU

L’ORRIDO DI BELLANO, IL MISTERO DELLA MONTAGNA SUL LAGO

5 novembre 2014 •

La profonda gola dell’Orrido di Bellano

Giochi di ombre e di luce: dal viaggio dentro la montagna, alle ville del lago

Descrizione itinerario  100KM__Icona_Terra 

100KM_Mappa_Ghirla

Lago di Como, sponda orientale (quella di Lecco), poco oltre l’unione dei due rami del lago: lasciando alle spalle la quiete e la poesia delle acque e dei suoi magnifici giardini, puntiamo su Bellano, per immergerci nella ruvida e aspra bellezza del suo spettacolare Orrido100Km_Focuson. E’ una piacevole gita fuoriporta per trascorrere una giornata insolita rispetto al tradizionale giro sul lago, che incuriosirà grandi e bambini.

L’auto si parcheggia (a pagamento), presso la chiesa dei SS.Nazaro e Celso, bell’edificio trecentesco a fasce bianco-nere, addossato alla montagna. Da qui, imboccando una corta via in salita, si raggiunge a piedi il cancello d’ingresso e la biglietteria, per accedere a una delle più affascinanti attrazioni del lago (www.comune.bellano.lc.it).

Un allestimento in stile vagamente horror, può istillare il dubbio di essere capitati in un parco divertimenti a tema stregonesco, ma, fidatevi, è solo un inganno. L’equivoco si genera per la torretta esagonale che si erge all’imbocco dell’Orrido, un tempo ritenuta luogo di ritrovo di streghe per la presenza di figure, tra cui anche un satiro, dipinte sulle facciate. E per questo fu ribattezzata Casa del Diavolo. Intorno alla torretta, oggi corrono le grandi condotte della Centrale Elettrica sorta per alimentare il vicino Cotonificio Cantoni100Km_Focuson con le acque del Torrente Pioverna.

L’Orrido è opera di questo fiume che nasce dalla Grigna e riversa nel lago le sue acque impetuose. Una impressionante fenditura nella montagna che il torrente ha scavato in oltre 15.000 anni, aprendosi un varco profondo ben 50 metri! Le sue acque di un verde opaco e suggestivo si raccolgono nel grande bacino che apre il percorso. Le ritroverete impetuose e rumorose, sotto i vostri piedi, a mano a mano che entrate nella gola. Anzi, sulla temeraria passerella sospesa, sarà proprio il fragore intenso delle acque a guidarvi.

La roccia scura, liscia e levigata dall’acqua, modella forme scultoree ora sinuose ora scabre, raggiungendo l’apice della violenza verso metà percorso. Qui l’impressione sarà di assistere al rovesciarsi sul fondo di un’autentica cascata che con impeto fuoriesce dalla montagna. È facile immaginare come l’Orrido sia stato da sempre associato a oscure presenze diaboliche, alimentando un alone di mistero che tuttora l’avvolge: una gola che inghiotte chi osa addentrarvisi. Il passaggio è in alcuni punti tanto stretto che allungando una mano potete quasi toccare la parete opposta, con una sensazione di sottile vertigine. L’effetto svanirà non appena la gola si apre, letteralmente catapultandovi in una valletta verdissima che vi farà dimenticare il lago placido e romantico da cui siete partiti. Lo vedrete apparire, lontano anni luce eppure così vicino, dal punto panoramico in cima a una bella scalinata.

100KM_H_Informazioni_NEW

Fotogallery

Continua a leggere

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

« »