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L’Ordine dei Certosini

10 novembre 2016 •

100km_PEDIA

I monaci bianchi della Grande Chartreuse

La Certosa di Garegnano

Il complesso della Certosa, visto dall’Autostrada

L’ordine dei Certosini fu fondato nel 1084 per iniziativa di San Bruno (o Brunone), giovane francese che intendeva riunirsi con alcuni compagni in una vita di contemplazione e di preghiera, improntata alla semiclausura. La prima sede fu la Grande Chartreuse, fondata presso Grenoble, da cui discese il nome dell’Ordine, sorto come costola benedettina (al pari dei Cistercensi, da cui i Certosini si differenziano per l’abito bianco).

Non guidati da una Regola, bensì dalle Consuetudines scritte da S.Bruno, i monaci vivevano in celle costituite dal dormitorio e dal laboratorio e da un piccolo orto coltivato. Una piccola apertura a fianco della porta d’ingresso dal chiostro serviva per il passaggio dell’unico pasto giornaliero, sempre di magro. Tale scelta di vita riduceva gli spazi comunitari ma richiedeva invece ampi spazi per accogliere le celle dei monaci e in particolare un chiostro di dimensioni molto ampie, a dispetto del numero ridotto di religiosi. A Milano, dove il chiostro grande fu demolito per far posto all’Autostrada, il perimetro interno era di circa 500metri! Un esempio ben conservato di chiostro certosino con le celle visitabili è quello della Certosa di Pavia.

Principio guida della vita dei monaci era la solitudine, necessaria per ottenere la piena comunione con Dio attraverso la meditazione e la preghiera e fonte indispensabile per la fecondità apostolica dei Certosini.

 

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Anche Milano ha la sua Certosa (di Garegnano)!

 

 

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