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Longhi a Novara. O meglio, Lotto, Caravaggio e storie di straordinaria meraviglia

8 maggio 2016 •

Siena Museo Civico Nativita RID

Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi“, fino al 24 luglio nel Broletto di Novara, con la cura di Civita, si apre una finestra sul periodo tra il Cinquecento e il Seicento e sulla sua arte.

Protagonista è Roberto Longhi, uno dei critici più importanti del Novecento, che nella mostra emerge come intellettuale perfettamente calato nel clima di fermento e di novità delle Avanguardie. Ma che soprattutto appare, in controluce rispetto alle opere esposte, come studioso, come letterato e come rifondatore della storia dell’arte. Rimandi, confronti, anche lontani nel tempo (accostando persino Lotto a Renoir!) e nello spazio, tra opere e artisti, compresa una pletora di cosiddetti “minori”. Si deve ai suoi studi la rivalutazione di aree un tempo viste come marginali, come il Ferrarese e di artisti come Lotto, a lungo misconosciuto. Per risalire fino a Caravaggio a cui proprio Longhi riuscirà a ricondurre ben tre delle sue opere più famose.

Ve la segnaliamo perchè Novara è decisamente vicina (45′ da Milano), perchè la conosciamo, avendo curato audioguide e pannelli di sala, ma soprattutto perchè alcune delle opere in mostra sono davvero di stupefacente bellezza.

Il Lotto, per esempio, di cui è esposta una piccola tavola poco più grande di un A4, che ritrae la Vergine intenta a lavare il Bambino. Nulla traspare della divinità dei personaggi: Maria, senza aureola e con la manica della veste risvoltata per non bagnarsi, è illuminata dalla Luce che promana dal suo Bimbo appena nato e Lui, scosso da un piccolo brivido (sarà stata l’acqua freschina), appare ancora con il cordone ombelicale e una molletta a stringerlo! Un dettaglio di incredibile intimità che il gesto di meraviglia di Giuseppe e i riflessi di luce sui paioli in primo piano, rendono vivido e commuovente, nella penombra della scena.

E poi Ribera, con quel suo Apostolado fatto di cinque figure esposte nella sezione Ritratti: tra di loro un San Tommaso che qui risulta forte e determinato come un guerriero (della fede?), con un’iconografia così anomala, con quella mano tesa, tanto da far rientrare il pittore come degno prosecutore della modernità di Caravaggio.

E poi c’è il San Francesco di Cremona del Caravaggio, con quel Crocifisso che tiene aperto il libro, dettaglio di un quotidiano che porta nella dimensione terrena la sacralità. Al suo posto arriverà tra non molto un altro Caravaggio: il bellissimo San Giovanni Battista della Collezione Corsini. E il Giovane con libro di Lotto, proveniente dalla Pinacoteca del Castello di Milano, come sorpreso da un pittore impertinente in un momento privato. O la bellissima Deposizione del Cerano che lavora anche per i Quadroni di San Carlo; le divertenti Pollarole di Bartolomeo Passarotti che di firma nel dipinto con un passero su un bicchiere di vino. O il magnifico San Gerolamo del Romanino, vigoroso nonostante la barba bianca, immerso nel rigoglio della natura in cui compare anche un piccolo rospo: dettaglio di realismo che sorprende di bellezza.

Andate e meravigliatevi!

DOVE: Novara, Broletto

QUANDO: fino al 24 luglio 2016

COME: ingresso a pagamento

LINKwww.mostralottocaravaggio.it

 

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