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L’Italia vista da fuori: Henri Cartier Bresson e gli altri

2 gennaio 2016 •

bresson

Inaugurata lo scorso 10 novembre, la mostra “Henri Cartier Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia“, completa la rassegna fotografica curata da Giovanna Calvenzi iniziata nella scorsa primavera con “Italia Inside Out”, prodotte entrambe dal Comune di Milano, da Civita Cultura, Contrasto e GAmm Giunti.

Nella prima parte di questa inusuale rassegna articolata in due tempi, i protagonisti erano i fotografi italiani e il loro sguardo, talvolta critico, ma soprattutto appassionato, su luoghi familiari, noti o meno noti del nostro Paese. Immagini partecipate, viste “dal di dentro”, che mescolano paesaggi reali con vissuti interiori.

Con questa seconda “puntata” sono invece i fotografi stranieri a osservare l’Italia, in una sorta di grand tour contemporaneo che fissa l’obbiettivo soprattutto su luoghi rappresentativi del bel paese. Con fotografi sedotti dal fascino sempiterno dell’Italia, sia da un punto di vista paesaggistico che monumentale, che umano, che ci obbliga a riflettere sul nostro patrimonio e sulla sua conservazione e valorizzazione.

La lettura che ne emerge è inedita ed entusiasmante di un’Italia osservata da punti di vista speculari, differenti, dove sono immortalati luoghi, persone, usi e costumi, in una visione originale e affascinante. Le immagini di Henri Cartier Bresson aprono la mostra, segnando così anche l’onda di influenza creativa che ha condizionato i fotografi successivi. Si ammirano le immagini di Robert Capa, scattate al seguito delle truppe americane nel 1943, e poi David SeymourCuchi White, con la sua Italia minore, William Klein, con la sua Roma del 1956, da confrontare con la passeggiata notturna romana di Helmut Newton, fino a Sebastião Salgado, con i suoi magnifici ritratti di pescatori di tonno siciliani. Poi ancora la Milano di Irene Kung e di Thomas Struth, la Venezia di Art Kane e Steve McCurry o l’Emilia di Paul Strand e di Joan Fontcuberta.

Un caleidoscopio di immagini in bianco e nero e a colori seducente, ma anche istruttivo, per ripensare all’Italia e alla sua potente identità.

DOVE: Palazzo della Ragione, piazza Mercanti, Milano

QUANDO: fino al 7 febbraio 2016

COME: a pagamento (12/10€). lun chiuso; mar, mer, ven, dom: 9,30-20.30; gio e sab: 9,30-22,30

LINKwww.palazzodellaragionefotografia.it

 

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