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LE VILLE DI VIMERCATE, IL CUORE ARISTOCRATICO DELLA BRIANZA

26 settembre 2014 •

Vimercate, Palazzo Trotti, gli affreschi dell’interno

Frammenti di storia e arte da andare a cercare

Descrizione itinerario  100KM__Icona_Castelli

100KM_Mappa_GhirlaUna gita a Vimercate può sembrare poco appetibile, ma come spesso accade per molti centri intorno a Milano, basta guardarsi un po’ intorno e lasciarsi portare dalla curiosità per trovare qualche bella sorpresa. Vimercate ha qualcosa in più: tante ville monumentali che impreziosiscono il paese e molta, molta storia. Perciò, se siete alla ricerca di un luogo per una gita in giornata senza andare troppo lontano, questo itinerario fa per voi.

L’auto si può parcheggiare (a pagamento) in piazzale Marconi, punto di arrivo venendo da Milano. Da qui, la via Vittorio Emanuele II vi conduce nel centro. Tra case basse e bei cortili si giunge in breve a uno slargo da dove inizia il viaggio nell’antica e ricca Vimercate. A sinistra avete il bel giardino (oggi parco pubblico) del seicentesco Palazzo Trotti, dimora dei feudatari di Vimercate. Il palazzo custodisce un notevole ciclo di affreschi di soggetto mitologico (XVIII secolo), ma essendo sede comunale, per accedere (qui, come nelle altre ville), occorre attendere un’apertura straordinaria. Tra queste la rassegna settembrina Villeaperte in Brianza (www.villeaperte.info), o le visite guidate “Turisti a km zero”, organizzate dal Museo MUST100Km_Focuson (www.museomust.it). Altrimenti dovete accontentarvi di sbirciare gli interni dalle finestre sul giardino…

La Villa Sottocasa e il suo museo

Di fronte all’ingresso del parco Trotti si apre la grande corte d’onore della Villa Sottocasa, monumentale edificio neoclassico (XVIII sec.), oggi proprietà comunale, come il suo grande parco all’inglese. Nell’Ottocento la villa fu abitata dall’industriale Luigi Ponti. Come per Palazzo Trotti, gli eleganti interni si visitano con aperture straordinarie. È invece normalmente aperto il MUST, il Museo del Territorio Vimercatese, allestito nell’ala rustica della villa. Nelle sue sale rivive la storia dell’antica Vicus Mercatii e del suo ricco territorio. Per un allestimento multimediale molto innovativo, il MUST ha ricevuto nel 2012 il prestigioso premio ICOM Italia.

Fa parte del complesso della Villa Sottocasa anche la Cavallerizza, curioso edificio in stile moresco che si incontra tornando su via Vittorio Emanuele II e proseguendo verso il centro. L’edificio si trova nel punto in cui passavano le mura medioevali della città. Da qui il toponimo della via Terraggio, che era il terrapieno che sosteneva le mura. Poco oltre, deviando a sinistra si giunge alla piazza Unità d’Italia, su cui prospettano il seicentesco Santuario della Beata Vergine del Rosario (dipinti di L. Gambara e C. F. Nuvolone) e l’austera facciata del Palazzo Trotti.

Il cuore del paese è tuttavia rappresentato dalla Collegiata di S.Stefano (X-XI sec.) che merita la visita per almeno due buoni motivi: per prima cosa per la stranezza di esser stata usata, nel XIV-XV secolo, come fortezza. Lo testimonia l’alto muro in mattoni e ciottoli di fiume che inquadra a sinistra la facciata. Per secondo, per la raffinata decorazione dell’interno. Nell’abside sono narrate le Storie di S.Stefano, primo martire della Cristianità, morto per lapidazione. Magnifiche e con arditi scorci prospettici, le scene sono firmate e datate “Lattanzio Gambara, 1566”, come si legge nella scena sulla destra, che raffigura la Sepoltura del Santo. Bellissimi sono anche gli affreschi dell’abside di destra. Voluti dalla potente famiglia Ghisolfi, come indica lo stemma con grifo più volte ripetuto, furono eseguiti nel primo Trecento, ponendo nella volta i Dottori della Chiesa, e, nel voltino della finestra, un misterioso motivo a labirinto.

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