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Le età del grattacielo: il Pirelli si racconta, tra foto, documenti, testimonianze

22 novembre 2016 •

 

52142_02-copiaDura fino al 30 novembre 2016, quindi di tempo per andarla a vedere ce n’è ancora. Tempo per schivare i potenziali limiti dell’apertura in orario d’ufficio e anche la necessità di prenotarsi in anticipo, compensata però dalla gratuità di ingresso.

E il divertimento, per i patiti di architettura ma non solo, è assicurato!

Storia, immagini, racconti che riguardano uno degli edifici simbolo della Milano della ricostruzione postbellica, ma anche inno a quella innata volontà di “volare più in alto” che già dai tempi dei Visconti e del “loro” Duomo, sfidava il cielo in cerca di nuvole.

Di grattacieli a Milano oggi ce ne sono tanti, ma difficilmente paragonabili per eleganza, novità e ardimento statico, a Lui, al Grattacielo Pirelli, a quel Pirellone, come i Milanesi lo hanno affettuosamente ribattezzato, che per primo, con i suoi 127,50metri aveva osato sfidare proprio le braccia tese della Madonnina e di conseguenza la sua protezione. A tal punto che sulla sua copertura ne fu posta una copia per difendere quei metri in più che avevano osato superare i 108 metri della guglia maggiore del Duomo.

Il Palazzo, nato come sede terziaria di una delle grandi e storiche aziende milanesi, è finito poi per diventare, anche in ragione dei simboli e delle metafore che contiene, sede di rappresentanza della Regione Lombardia. E ad esso, con rispettoso sguardo, si riferisce anche il più moderno Palazzo Lombardia di via Melchiorre Gioia, con le sue onde e contronde.

Per il sessantesimo compleanno della posa della prima pietra, nell’ambito delle mostre della XXI Triennale, il capolavoro di Gio Ponti, Pier Luigi Nervi e con loro di un (purtroppo) meno noto stuolo di intrepidi e avveniristici progettisti, si racconta, con immagini storiche e documenti che includono anche le sperimentazioni sul restauro reso necessario con l’incidente aereo del 2002 che ha quasi “trapassato” l’edificio.

Una storia d’altri tempi, come quella di Ponti che, reo di aver emesso una fattura troppo modesta per il suo lavoro, fu compensato da Pirelli con una “enorme” Citroen color nocciola!

Storia bella da rivivere e da raccontare che vi farà guardare con fierezza alla mole scintillante di uno più cari simboli milanesi della modernità!

DOVE: Grattacielo Pirelli, via Fabio Filzi, Milano (26° piano)

QUANDO: da lunedì a venerdì, dalle 14,30 alle 16,30

COME: ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria al Tel. 02 67482470, 02 67482635 o alla mail letadelgrattacielo@consiglio.regione.lombardia.it

LINKwww.triennale.org

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