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LE CICLABILI DEI LAGHI DI VARESE E COMABBIO

8 marzo 2017 •

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Pedalata o passeggiata tra alianti, canoe, uccelli e… un sito UNESCO

Descrizione itinerario    

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Di Paolo Patanè

Il giro in bicicletta del lago di Varese, che può estendersi al lago di Comabbio, si svolge su una ciclabile vera e propria: è quasi tutta in sede protetta, a esclusione di brevissimi tratti, comunque del tutto privi di pericoli. Il fondo è perfetto e tutto il percorso, ben segnalato in entrambi i sensi di percorrenza, è quasi interamente pianeggiante, con poche brevi salite, peraltro non ripide. Un’ottima occasione quindi per una gita in famiglia in sella. È un tragitto ad anello di 30 km su fondo misto, per la maggior parte asfaltato, e permette di compiere l’intero giro del lago di Varese e di estendere la gita, gambe permettendo, anche a quello di Comabbio, che è ben collegato. Il lago è molto bello, ricco di scorci suggestivi e luoghi dove sostare a riposare, ammirare il paesaggio o fare una sosta per un pic-nic. È vicino a Milano e i collegamenti sia stradali che ferroviari sono ottimi. Può anche essere un’ottima passeggiata, da fare a piedi, magari arrivando alla stazione di Gavirate e scendendo a piedi al lago. Se ancora non vi basta per partire alla scoperta di questo itinerario, portatevi un binocolo: oltre alle canoe e agli alianti, vi sorprenderà la grande varietà di uccelli che a colonizzare questi laghi ci hanno pensato prima di voi!

Se siete pronti, in sella!

Dal parcheggio del supermercato di Buguggiate (vd mappa), che si trova proprio sulla ciclabile, si può iniziare il percorso in senso antiorario, come vi proponiamo, ma anche al contrario. E se non avete le bici al seguito, c’è anche la possibilità di noleggiarle (vd “info pratiche”). La prima parte del percorso, fino a Gavirate, è più urbanizzata; si susseguono paesi, lidi attrezzati con accesso libero, prati per pic-nic ecc. Sulla sponda occidentale, dopo Gavirate, è invece in gran parte nei boschi. Già pochi chilometri dopo la partenza è possibile una prima sosta: il Parco Zanzi e il Lido della Schiranna, offrono una grande area verde molto bella, dove sostare in riva al lago. Ma attenzione, purtroppo il lago non è balneabile!

Canoe, alianti e anche un po’ d’arte

Proseguendo lungo il tracciato si costeggia l’Aero Club Adele Orsi, dove spesso decollano gli alianti. Questa è infatti una zona con una lunga tradizione di volo e qui sono nate alcune delle maggiori aziende italiane produttrici di aerei ed elicotteri. Per una deviazione (comunque brevissima!) più artistica, potete invece visitare il bel Chiostro di Voltorre, parte dell’abbazia di San Michele, risalente al XII secolo (vd “info pratiche”), che la Provincia ha da poco restaurato e adibito a sede di eventi artistici. La meraviglia di questo chiostrino romanico sono i suoi capitelli geometrici, con motivi fitomorfi e antropomorfi, in una gustosa summa dei bestiari medievali! Il lago di Varese, pur non balneabile, è anche un’importante palestra sportiva: uno sguardo alle acque vi svelerà infatti la presenza di equipaggi di canottaggio che vi si allenano. Sulle sue sponde hanno sede diversi circoli di canottaggio, e tra questi anche l’Australian Institute of Sports (l’equivalente australiano del CONI), con sede a Gavirate. Sul lago vengono ad allenarsi gli atleti australiani di canoa e ciclismo che si preparano per le competizioni internazionali di massimo livello. Gavirate, all’estremità occidentale del lago, è un piacevole centro lacustre. Se avete voglia di prendervi una pausa, potete fare quattro passi per le sue vie.

E ora natura! Ma con intermezzo… preistorico

Riprendendo la ciclabile del lago comincia finalmente il percorso nei boschi e pedalate al fresco per qualche chilometro. La natura che avete intorno si fa rigogliosa e fa da preludio a quella che domina l’Isolino Virginia 100km_PEDIA, unica piccola isola del lago, che appare nel blu delle acque poco dopo Biandronno. Anche questo luogo merita una sosta, specialmente se siete appassionati di storia e di arte, visto che gli scavi archeologici che sono stati scoperti nell’Ottocento su questo piccolo lembo di terra rientrano nel sito archeologico Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Oltre all’importanza archeologica, l’Isolino Virginia riserva anche qualche bella sorpresa per gli amanti della natura. Non è infrequente infatti avvistare, nel verde dei suoi salici e querce e dei suoi canneti, folaghe, svassi, tarabusini e gallinelle d’acqua. Armatevi di binocolo e di pazienza e non tornerete a casa insoddisfatti.

Di lago in lago: le acque di Comabbio

Riprendendo la ciclabile, poco dopo Gavirate troverete la deviazione per il lago di Comabbio. Il percorso che collega i due laghi (4,5 km) è molto bello. Si tratta di un lungo rettilineo nei boschi, che costeggia la fitta foresta della Riserva Naturale Palude Brabbia, Oasi LIPU visitabile liberamente tutti i giorni dell’anno. Fate solo attenzione a quando, arrivati a Ternate dal lago di Varese, sbucate sulla strada asfaltata: la ciclabile continua dopo circa 20 m prendendo a sinistra e subito a destra. Punto di riferimento da tenere sulla sinistra, l’edificio industriale in mattoni rossi ben visibile. Il lago di Comabbio è un’oasi di silenzio e tranquillità, regno di ninfee e uccelli acquatici. La ciclabile è bellissima, con una passerella in legno lunga circa 500 m, che permette di pedalare sospesi sull’acqua. Ve lo consigliamo vivamente, se volete aggiungere ai 30 km del lago di Varese altri 20 km, compreso il collegamento. Ma potete anche tornarci un’altra volta, parcheggiando a Ternate. Se cercate una zona per fermarvi, a Ternate c’è il parco comunale Berrini, zona verde molto ampia attrezzata con giochi per bambini, bar ecc.

Quando non c’erano i frigoriferi

Tornati al lago di Varese, l’ultima tappa iprescindibile è Cazzago Brabbia, dove la ciclabile costeggia una serie di basse costruzioni in pietra con copertura conica simili a dei trulli. No, non è un angolo di Puglia sul lago… Sono le “Giazere” (ghiacciaie) 100km_PEDIA, erette alla fine del Settecento per conservare il pescato del lago in tutte le stagioni. Sono ben conservate e perfettamente e visitabili. Ben riconoscibili a lato del percorso, queste costruzioni permettono di fare un salto indietro nel tempo e di raccontare ai vostri bambini di quando, in mancanza di frigoriferi, ci si ingegnava come si poteva. Riprendendo la ciclabile, attraverserete l’abitato di Cazzago Brabbia, quindi un tratto di qualche chilometro molto piacevole, tra prati e zone boschive, vi riporterà al punto di partenza.

 

 

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2 Responses to LE CICLABILI DEI LAGHI DI VARESE E COMABBIO

  1. Redazione scrive:

    La foto del lago visto dall’alto? Ce l’ha mandata la provincia di Varese. È sicuro? Nel caso le chiederei di contattarci al 3333916224. Grazie 100km

  2. Claudio scrive:

    Gentilissimi, grazie per il bellissimo articolo. Ho qualche dubbio, quasi una certezza, che la foto n. 1 non sia il Lago di Varese. Inoltre vorrei segnalarVi che a Gavirate presso la stazione dal lunedi al sabato è aperto un ufficio informazioni della Pro Loco e presso il lungolago è attiva un’area sosta per camper aperta tutto l’anno.
    Grazie per la preziosa collaborazione. Distinti saluti.
    Claudio Ossola Segreteria
    Ufficio IAT Pro Loco Stazione Gavirate

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