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L’antica conca di Milano

3 gennaio 2017 •

La Conca dell’Incoronata, al Ponte delle Gabelle

Il disegno del Codice Atlantico di Leonardo in cui compare lo studio della conca

Il disegno del Codice Atlantico di Leonardo in cui compare lo studio della conca

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Il funzionamento della Conca, semplice ma ingegnoso

Isolando un tratto del canale con due portoni a monte e due a valle, si faceva lentamente affluire o defluire l’acqua nel tratto interno, fino a raggiungere il livello della barca, che così poteva accedere al tratto di canale successivo. L’invenzione della Conca fu perfezionata da Leonardo alla fine del XV secolo, proprio studiando il complesso sistema idrico lombardo, grazie all’introduzione degli sportelli che, posti alla base dei portoni, consentivano all’acqua di fluire più lentamente.  Per assicurare l’assistenza alle imbarcazioni durante il transito nella conca e per riscuotere il dazio, le conche erano sempre presidiate da personale alloggiato nella Garitta. Nella Conca dell’Incoronata, al Ponte delle Gabelle (via San Marco), che regolava l’ingresso nella Fossa Interna delle acque della Martesana, sono ancora visibili sia gli antoni lignei con gli sportelli introdotti da Leonardo, sia la Garitta.

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La Conca di Viarenna

 

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