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L’Adda di Leonardo, tra canyon selvaggi e meraviglie dell’archeologia industriale

26 marzo 2015 •

Il tratto dell’Adda che va da Paderno a Trezzo è un museo a cielo aperto. Uno scenario naturale mozzafiato che si integra perfettamente con alcuni degli edifici di archeologia industriale più belli d’Italia. Leonardo da Vinci, frequentatore di questi luoghi, ne venne ispirato per uno dei suoi dipinti più celebri

L’Adda è lungo 313 chilometri, e questo è il suo tratto più affascinante, un canyon che scende tra pareti ripide, ricoperte di boschi, che si riflettono nelle sue acque. Centrali elettriche di fine Ottocento, chiuse, dighe, castelli e deliziose chiesette: tutto in 25 chilometri di fiume. Le testimonianze di secoli di storia sono ovunque, senza che il paesaggio ne risulti in alcun modo deturpato. La visita può svolgersi molto agevolmente lungo il percorso ciclopedonale che costeggia il fiume. Che partiate da Paderno o da Trezzo, a piedi o in bici (consigliatissima), nella mappa interattiva in fondo dell’articolo sono segnati tutti i luoghi di interesse. Noi ve lo raccontiamo da Paderno, da nord verso sud.

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