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LA VILLA CICOGNA MOZZONI A BISUSCHIO E IL SUO GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

25 settembre 2016 •

Quando la natura “entra” in villa

La villa ha forma a U e le due ali laterali si aprono su un parterre in bosso tagliato in forma geometrica, tipico del primo Rinascimento italiano. Tramite tra l’interno e l’esterno, il loggiato, con i suoi archi retti da eleganti colonne incarna la perfezione dei canoni rinascimentali. Lo impreziosisce la natura rigogliosa affrescata dai fratelli Campi di Cremona intorno al 1560, con ghirlande di fiori e tralci di viti, soggetti agresti e riferimenti all’attività della pesca (il luccioperca e il cavedano nuotano ancora oggi nelle acque del Ceresio). Questa meraviglia è stata riscoperta nell’Ottocento sotto una mano di calce, utilizzata per difendersi dalla peste di duecento anni prima.

E quando l’architettura “esce” nel giardino

Il parterre 100Km_Focuson italiano rinascimentale è l’altra meraviglia del giardino della Villa di Bisuschio. Lo inquadra sul fondo un muro “spugnoso” in pietra, scavato da nicchie e anticipato da due peschiere di proporzioni perfette. Alto come il piano terra dell’edificio, il muro contribuisce a inglobare questa prima parte del giardino nella villa e a rendere ancora una volta indefinito il confine tra interno ed esterno. A Bisuschio non ci sono concessioni alle decorazioni tipiche dei parterre italiani successivi del tardo Rinascimento e del Barocco e la decorazione rigorosa appare raffinata, ma non fredda e distante.

La scalinata

Il giardino è coronato da una delle più belle scalinate d’acqua di tutto il Cinquecento. Due file di cipressi sempreverdi accompagnano le due rampe (ben 156 i gradini!) che partono da un loggione e ridiscendono, solcate da un ruscello, fino alla fontana con mascherone che ne raccoglie le acque. È su questa fontana che si calibra lo scorcio dalla finestra della grande sala del piano nobile. Più oltre si raggiunge il parco romantico all’inglese, più naturalistico, realizzato nell’Ottocento e infine il magnifico belvedere.

E se ancora non basta…

Diverse sono le occasioni di visita nei dintorni della villa: la natura è rigogliosa e l’orizzonte ha un disegno dolce e arrotondato, tipico delle Prealpi, uno scenario che ben si presta per spaziare dall’arte alla storia, dal trekking allo svago, con disinvoltura. Per approfondirne le caratteristiche geologiche, si può per esempio deviare verso il Museo dei Fossili di Besano, dedicato a uno dei principali livelli fossiliferi del Monte San Giorgio, in corrispondenza del Lago di Lugano. Dal 2010 questo sito è Patrimonio dell’Unesco, in quanto costituisce un prezioso giacimento relativo alla vita marina nel Triassico. Vi sono esposti calchi e originali di invertebrati, rettili, piante e pesci oltre al Besanosaurus, un ittiosauro di circa 6 metri e al Saltriosaurus, ovvero i resti dell’unico grande dinosauro carnivoro finora scoperto in Italia.

Itinerario realizzato con la collaborazione dell’arch. Alessandra Corradini

 

 

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