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LA VALLE DI PREDA ROSSA, IN VALMASINO

29 luglio 2017 •

Il ritorno, la piana al tramonto è ancora più bella

Tra prati, boschi e torrenti fino ai piedi del Disgrazia

    



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La Valle di Preda Rossa è una delle valli laterali della Valmasino, afferente alla Valtellina. La passeggiata al rifugio Ponti è alla portata di tutti, ideale anche per una gita in giornata partendo da Milano o dalle altre città della pianura.

Il punto di arrivo è al Monte Disgrazia, con una vista spettacolare che spazia dal Legnone al Pizzo dei Tre Signori.

Di Paolo Patanè

Per raggiungere il punto di partenza si può salire in bicicletta o in automobile da Filorera, all’imbocco della valle. La salita in bicicletta è lunga e ripida, 11 km con un dislivello complessivo di oltre 1000 metri. La strada è tutta asfaltata ed è molto panoramica, ma o siete ciclisti allenati, o è meglio che saliate in auto. A meno che non vogliate utilizzare le e-bike di Valtelbike (vedi info pratiche in fondo). Per salire da Filorera in auto è necessario pagare un ticket di 5 euro, presso un distributore automatico che si trova nei pressi del piazzale del Centro Polifunzionale della Montagna, luogo dove potete avere tutte le informazioni necessarie o una mappa della valle. Seguite quindi le indicazioni per Predarossa e salite i tornanti: una volta arrivati al termine della strada asfaltata trovate un grande piazzale dove parcheggiare. Di fronte a voi una grande piana, cui ne segue una seconda poco oltre. Uno spazio incantevole, circondato da boschi e vette. Se volete potete fermarvi qui e trovare un praticello per fare un pic-nic. Il torrente che scende dal ghiacciaio crea una serpentina che rende questo posto veramente particolare, soprattutto se visto dall’altro.

La salita al Rifugio Ponti

Se volete proseguire la passeggiata fino al rifugio Ponti, basta seguire le indicazioni, il sentiero è sempre ben segnalato. Dopo circa mezz’ora di cammino su terreno quasi pianeggiante, tra ponticelli di legno, rocce e boschetti (tenendo il torrente sempre sulla destra), il sentiero inizia a salire sulle rocce. Niente di difficoltoso o pericoloso, solo alcuni tratti un po’ ripidi, ma assolutamente alla portata di bambini o di camminatori non molto allenati. E ogni volta che vi volterete, il panorama vi ripagherà della fatica.

Quando il sentiero prende decisamente a destra, dopo 10 minuti vedrete il rifugio. Manca una mezzoretta di cammino, ma il tratto più ripido ve lo siete lasciato alle spalle. Guardando alla vostra destra, potete vedere i picchi dei Corni Bruciati (3144 m). Alle vostre spalle, dall’altro lato della valle, potete scorgere una lunga catena che va dal Legnone, il primo a destra, al San Primo, al Pizzo dei Tre Signori e al Resegone.

Il Monte Disgrazia, re della valle

Arrivati al rifugio potrete scorgere il Ghiacciaio di Predarossa e il Monte Disgrazia, che con i sui 3678 m domina la valle. Il rifugio Ponti, infatti, è la base per la salita al Disgrazia dal versante sud. Si tratta di una salita alpinistica di grande difficoltà, che richiede preparazione e attrezzatura adeguate. Se siete solo escursionisti, fermatevi al rifugio per una polenta e godetevi un panorama che non dimenticherete più. Al ritorno, se avete voglia di farvi un bagno, le molte spiagge di Colico sono l’ideale per rigenerarsi dopo la camminata, prima di risalire in macchina.

Collegamenti ad altri itinerari del sito
Sentiero Valtellina in bicicletta

 

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