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La Val Trebbia, tra canyon, acque turchesi e storie antiche

17 aprile 2015 •

È la più incontaminata tra le valli dell’Appennino piacentino. Più la si risale, più il suo ambiente è selvaggio. Una valle ricca di storia, da godere lentamente, a piedi, in canoa o tuffandosi nelle acque limpide del fiume.

Quando Hemingway attraversò la Val Trebbia, nel 1945, al seguito delle truppe americane, scrisse sul suo diario: «Oggi ho visto la valle più bella del mondo». E se lo ha scritto lui, c’è da credergli. Noi, che quella valle la conosciamo bene, non possiamo che confermarlo, e per tanti motivi. Iniziamo dall’acqua, che è pulitissima: la mancanza di industrie e la presenza di pochi centri abitati, infatti, l’hanno mantenuta pulitissima. Il fiume scorre, soprattutto a monte di Bobbio, un ambiente selvaggio, con scenari mozzafiato. Le sue azzurre e cristalline, nelle quali si specchiano i colori delle rocce sporgenti e dei boschi, formano cascate, canyon e piscine naturali. Un luogo ideale per una gita un giornata, con un per un bagno indimenticabile nel fiume.

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