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LA SESTO SAN GIOVANNI DEL CAMPARI

28 ottobre 2014 •

… e un teatro per svagarsi!

Poco oltre la Casa De Ponti, sempre su via Solferino, emerge la mole rosso scuro di quello che fino a non molti anni fa era uno dei cinema più eleganti di Sesto. Chiuso nel 2008 e ora in attesa di un nuovo destino, il Cinema Teatro Elena è un’insospettabile traccia di quella vocazione filantropica, ma anche di interesse, che aveva guidato gli imprenditori del primo Novecento. Lo aveva infatti voluto erigere lo stesso De Ponti nel 1911 al fine di offrire ai propri dipendenti un luogo di svago e di intrattenimento.

Progettato per una capienza di ben 500 posti, il Cine-Teatro aveva una bella volta ornata da stucchi dorati ed era illuminato da più di 100 lampadine elettriche. Oltre agli spettacoli teatrali dei primi anni, nel 1914 vi fu proiettato il celebre film “Cabiria”, uscito nello stesso anno e, con un innovativo adeguamento acustico, nel 1931 vi fu proiettato, prima volta in Italia, un film sonoro dal titolo “La canzone dell’amore”.

Dalle stampe all’estratto di carne

Poco sopravvive in questo nuovo centro di Sesto, delle tante fabbriche che qui sorgevano, ma di certo l’incrocio tra le vie Solferino e Marconi permette di ricostruire alcune delle loro storie. Per esempio, proprio di fronte al Teatro Elena, si affaccia la bella palazzina dello stabilimento tipolitografico delle Arti Grafiche Goretti (1919-1922, via Solferino 39), oggi convertito a sede di uffici e residenze. Fondata da Germano Goretti l’azienda rientrava in un fitto comparto nel settore editoriale che si diffuse a Sesto fin dal primo Novecento. La Goretti si distingueva soprattutto per i macchinari moderni, impiegati per la produzione di cataloghi in bianco e nero e di stampe religiose.

Sul lato opposto della strada, dove oggi sorge un recente edificio scolastico (Scuola Rovani) sorgeva invece la Società Italiana dei Prodotti Alimentari Maggi (1910), una delle tante aziende sorte in una zona fortemente votata alla produzione alimentare. Chi non ricorda il celebre dado di carne, uno dei primi in Europa, prodotto dalla Maggi con il nome “Croce Stella”?

Occorre un po’ più di fantasia invece per immaginare, al posto delle case recenti che si ergono tra la via Fratelli Bandiera e la via Moroni (rientrando nel Rondò e da qui a sinistra, ved. Mappa), la Distilleria Moroni, altra importante azienda alimentare aperta nel 1909, divenuta famosa per il suo Marsala all’uovo. Di fronte, il vasto spazio che è oggi la nuovissima piazza Oldrini su cui prospettano un supermercato, un hotel e un centro civico era occupato dalla TECI (Trafilerie e Corderie Italiane), creata da Luigi Spadaccini nel 1880 e attiva fino al 1990 come una delle maggiori produttrici in Italia di elementi per funivie e teleferiche. A Sesto ci arrivò nel 1905, quando, in pochi anni vi si trasferirono anche altri grandi imprenditori come Breda, Falck e Campari. E come questi anche Spadaccini si impegnò in numerose iniziative per i propri dipendenti aprendo anche un Dopolavoro!

E le scuole?

Sempre su via Fratelli Bandiera, poco oltre, al civico 25, una bella ed elegante palazzina rosa con decori liberty (oggi sede di un ristorante) fu edificata nel 1912 come sede del Collegio Savoia, destinato alla formazione dei figli dei tecnici e degli ingegneri che abitavano nelle villette della zona. Forse a questa destinazione scolastica si riconducono le foglie d’alloro che ornano i capitelli del balconcino sopra l’ingresso. L’edificio sorse in corrispondenza dei capannoni a shed della Soffieria Monti (1907) che ancora in parte si scorgono sul retro del Collegio.

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One Response to LA SESTO SAN GIOVANNI DEL CAMPARI

  1. […] La strana avventura del Bitter. Non tutti sanno che il vecchio stabilimento della Campari nel Comune a Nord di Milano è stato […]

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