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LA RISERVA NATURALE VAL DI MELLO

20 settembre 2017 •

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Una camminata tra i massi, nel paradiso del granito

    

val-di-mello_mappaBoschi rigogliosi, pareti granitiche, acque cristalline. Non a caso, in molti l’hanno paragonata alla maestosa Yosemite Valley californiana, ma qui la vallata spettacolare è a 120 km da Milano. Ramificazione orientale della Valmasino, a sua volta laterale della Valtellina, la Val di Mello è ricca di sentieri, piccoli nuclei rurali, vette rocciose, prati e boschi.

 

Di Barbara Cavallaro

Una valle diventata famosa negli anni Settanta, periodo in cui è nato il cosiddetto sassismo o bouldering. Gli enormi blocchi granitici, sparsi qua e là, richiamano oggi da tutto il mondo gli appassionati di arrampicata, in particolare nel mese di maggio per il tradizionale appuntamento del Melloblocco.

Per una facile e piacevole camminata si percorre il fondovalle lungo il torrente Mello, con lo sguardo che corre sempre all’insù, ad ammirare la bellezza imponente della natura, le pareti verticali che ospitano vie di arrampicata dai nomi fantasiosi e le balze rocciose sulle quali crescono, pare impossibile, faggi e abeti. Per gli escursionisti più esigenti sono numerosi i tracciati nella zona, selvaggi e dai dislivelli importanti, tra cui il Sentiero Roma, uno dei trekking più impegnativi della Lombardia, che collega in quota la Val Codera alla Valmasino.

In quota, l’ambiente alpino è un ottimo rifugio per la fauna e non è raro incontrare camosci e stambecchi che si muovono agilmente tra le rocce. Le acque spumeggianti delle cascate del Ferro e del torrente Zocca irrompono con fragore dalle antiche soglie glaciali, mentre il torrente Mello, con il suo color smeraldo, invoglia a un tuffo refrigerante. È bello percorrere la Val di Mello in ogni periodo dell’anno. Un consiglio: organizzate una gita nel periodo autunnale, quando il paesaggio si accende di colori intensi e la valle si veste dei larici dorati sulle pareti scoscese. Vi stupirà ancor di più.

L’itinerario

L’itinerario proposto è un facile giro ad anello, da percorrere in tutta tranquillità in poche ore, oltre ad una possibile variante più lunga. Si parte dalla località di San Martino (923 m), da cui si biforcano la Valle dei Bagni, a sinistra, e la Val di Mello, a destra. Attraversato il paese (indicazioni), si supera la chiesa parrocchiale e si imbocca il sentiero alle sue spalle, raggiungendo in breve la comoda carrozzabile per la Val di Mello. La prima località che si incontra è il Gatto Rosso e si scorge, in lontananza, il grande pilastro granitico del “Precipizio degli Asteroidi”. Il percorso si addentra dolcemente nella valle tra ontani, radure e pozze d’acqua cristallina, tra le quali il famoso “bidet della contessa”, uno degli angoli più suggestivi del torrente Mello.

In breve, si perviene all’antico nucleo rurale di Cascina Piana (1092 m), con i caratteristici ricoveri per gli animali ricavati dai grandi blocchi granitici. La presenza dell’uomo nella valle risale indietro nel tempo, quando gli abitanti di Mello e della Costiera dei Cech si spinsero in questa vallata alla ricerca dei pascoli per il bestiame, stabilendo i cosiddetti “maggenghi”. Si prosegue nel cammino, addentrandosi nella valle in leggera salita. Lasciata sulla sinistra la deviazione per il Rifugio Allievi e superato il torrente Zocca, si giunge nella località di Rasica (1148 m), meta della camminata. Il pianoro è dominato dalle cime del Monte Pioda e del Monte Disgrazia (3678 m), che svettano in lontananza.

Per chi desidera procedere nella parte alta della valle, il tragitto si fa ora un po’ più faticoso. Lasciata a sinistra la deviazione per la Val Torrone, il sentiero si inerpica nella Val Cameraccio tra boschi di larici e abeti. Si raggiunge un bel balcone panoramico, da cui ammirare la morfologia glaciale della Val di Mello e infine la Casera di Pioda (1.559 m). A questo punto, dopo una meritata sosta, si riprende l’itinerario dell’andata fino a Rasica.

Da Rasica è possibile far ritorno a San Martino dal medesimo tracciato oppure percorrere un bel sentiero nel bosco, posto sulla sinistra orografica del torrente Mello, completando così un piacevole giro ad anello. Si attraversa il corso d’acqua (passerella) e si percorre l’itinerario alternativo, tra boschi e radure, fino a Ca’ di Panscer. Superato nuovamente il torrente (diversi ponticelli lungo il tragitto), la camminata prosegue lungo la carrozzabile principale, per far ritorno alla località di partenza. Da provare assolutamente, la bisciola, il tipico dolce valtellinese con uvetta, fichi e noci. Ideale per recuperare le energie dopo la camminata.

 

Collegamenti ad altri itinerari del sito
La Valle di Preda Rossa in Val Masino

 

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