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La lampada dei minatori

21 gennaio 2015 •

La centilena

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All’inizio del Novecento sono stati inventati i primi modelli di lampade a carburo, destinati soprattutto all’uso in miniera. Non è un minerale che si trova in natura, ma viene prodotto in speciali forni ad altissime temperature.

Nelle lampade, che da queste parti si chiamano “centilene”, il carburo viene posto nel serbatoio inferiore, mentre l’acqua viene posta nel serbatoio superiore. Per mezzo di un apposito regolatore l’acqua cade nel serbatoio inferiore e, venendo a contatto con il carburo, si scatena la reazione: l’acetilene generato viene incanalato in un apposito beccuccio, dal quale esce all’esterno della lampada dando origine alla fiamma di colore bianco intenso, estremamente luminosa  e molto resistente allo spegnimento. È stato per lungo tempo impiegato in quasi tutti i settori dell’illuminazione, rappresentando una soluzione innovativa, molto più efficace rispetto agli altri metodi di produrre luce (quali olio, petrolio, candele) prima dell’avvento della luce elettrica.

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LA MINIERA POLVERIERA DI GORNO, IN VAL SERIANA

 

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