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LA MINIERA POLVERIERA DI GORNO, IN VAL SERIANA

28 gennaio 2015 •

Un carrello, alla luce dell’acetilene

Nel profondo della montagna, alla scoperta di un mondo lontano… ma non troppo

Descrizione itinerario   

Entrare in una miniera significa non solo scoprire una dimensione molto suggestiva e un po’ misteriosa, quella del sottosuolo, ma anche conoscere un “mondo”, quello dei minatori, del loro lavoro, delle loro storie, delle loro comunità. Minatori e miniere ci fanno pensare a un passato molto lontano, a volti scuri, lanterne e picconi, a un’epoca remota, ai tempi del carbone, delle ferriere e delle locomotive a vapore. Venendo a Gorno, uno dei paesi di miniere e minatori che circondano l’imponente monte Arera, scoprirete che non è così. È il luogo ideale per una gita in giornata, per tutta la famiglia: la miniera si trova infatti nel bosco di una fattoria didattica. Qui le miniere sono state chiuse nel 1982. L’enorme montagna, che raggiunge i 2500 metri, sorge tra le valli Brembana e Seriana. Un calcolo approssimativo ha consentito di stimare in 500 km la lunghezza delle gallerie minerarie scavate nelle sue viscere. È una storia di estrazione che parte dai Romani, forse prima, ma che si è intensificata alla metà dell’Ottocento, quando una compagnia inglese, la Richardson, e una belga, la Vieille Montagne, iniziarono a perforare le montagne di queste valli per estrarre blenda, calamina e galena, i minerali da cui si estraggono lo zinco e il piombo. Il rapporto tra questo territorio e l’attività mineraria è così stretto che nel 2009 è stato creato l’Ecomuseo delle Miniere di Giorno.

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