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LA “MADONNINA” DI MILANO E’ UNICA!…ANZI NO! (Parte seconda)

1 marzo 2017 •

Perché ci piace

Perché un po’ di… gossip storico, anche quando si parla della Madonnina del Duomo, ci fa sorridere. E poi perché ripercorrendo questa storia di “sosia”, si capisce che anche ai giorni nostri, quanto a superstizione, ce la caviamo bene!

Come arrivarci

Semplicemente inarrivabili, visto che sono su tetti assai più alti di quelli del Duomo e per giunta non praticabili. Ma è bello sapere che c’è una guarnigione schierata in nostra protezione.

La Madonnina di Expo arriva in Duomo

Di… Madre ce n’è una sola. Proprio sicuri?

Se questo modo di dire ben corrisponde alla natura umana, per la Mater Dei che dal Settecento veglia su Milano, un’eccezione si può fare. Forse non tutti sanno infatti che “la” Madonnina non è la sola. In realtà ce ne sono ben quattro, anzi cinque! Tutte uguali, seppure di dimensioni diverse e ognuna con la sua storia. La prima e l’originale è, naturalmente, quella del Duomo, da dove brilla, sulla guglia maggiore alla ragguardevole altezza di 108,50 metri.

Da allora questa quota costituì un limite di altezza inderogabile per tutti gli altri edifici da costruire in città. Limite assunto sia per motivi religiosi, sia per la difficoltà tecnica di costruire più in alto di così, sia infine per motivi precauzionali, vista la presenza della falda acquifera nel sottosuolo di Milano, che interferisce con le fondazioni degli edifici.
Per decenni, anzi per quasi due secoli, nessun ingegnere o architetto pensò di sfidare questo vincolo. Tanto che ancora nel 1932 una legge, promulgata appositamente da Mussolini, obbligava la Torre Littoria (poi Torre Branca o Torre del Parco), progettata da Giò Ponti, a fermarsi circa un metro al di sotto di questa quota. Tale soglia non fu oltrepassata neanche negli anni Cinquanta dalla Torre Velasca, del gruppo di architetti BBPR, che si ferma 2 metri sotto la Madonnina.

E le altre?

Il primo edificio che osa superare l’altezza della Madonnina del Duomo è il Grattacielo Pirelli (di Giò Ponti e Pier Luigi Nervi) inaugurato nel 1960, che diventa, con i suoi 127,10 metri di altezza, il grattacielo più alto d’Italia. La tradizione milanese però non può essere dimenticata e pertanto, in accordo con il Cardinale Montini, il 4 aprile 1960 viene collocata sul tetto del “Pirellone” una riproduzione della Madonnina, alta 85 centimetri.

Venendo ai giorni nostri, i record di altezza dei nuovi grattacieli di Milano si moltiplicano, e cosi ecco il Palazzo della Regione Lombardia (di Pei, Cobb, Freed & Partners), che raggiunge quota 161,30 metri. Anche qui, sulla sommità viene posta una riproduzione della Madonnina (e siamo a tre!), alta circa 1 metro, benedetta dal Cardinale Tettamanzi in persona il 31 gennaio 2010.
Eccoci alla quarta Madonnina. E’ stata collocata il 22 novembre 2015 sulla cima della Torre Allianz (progettata dall’architetto Arata Isozaki, nel nuovo quartiere di Citylife) a 202 metri di altezza.
La statua, alta circa 150 centimetri (con un ragguardevole peso di 145 chilogrammi!) è stata realizzata dalla Fonderia Nolana Del Giudice. La stessa Fonderia fuse nel 2015 quella che ornava il Padiglione della Veneranda Fabbrica all’interno del sito Expo. Realizzata con la tecnica della fusione a cera persa, questa grande copia in scala 1:1 è infine sbarcata, per l’ostensione ai fedeli, in quella sua casa naturale che è il Duomo.

Di Anna Bertagnolli

 

 

 

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