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LA GREENWAY DEL LAGO DI COMO

12 aprile 2017 •

 

Panorama dal tratto Colonno- Sala Comacina

Descrizione itinerario   100km_Icona_Lowcost_OK

Greenway_como_mappa

Esistono molti modi per vivere il Lago di Como e godere delle sue meraviglie. Uno è di sicuro passeggiando lungo le sue rive. Tra le tante passeggiate possibili vi proponiamo la ormai famosa Greenway, per visitare una delle zone più belle del lago in modalità “slow”. La Greenway è un percorso di 10 km, facile e quasi completamente in piano (dislivello massimo 100m), che attraversa sette tra i paesi più conosciuti del centro lago.

È un tracciato che consente di scoprire sia angoli fuori dalle rotte comuni, sia numerosi tesori tra i più fotografati e apprezzati della zona. La passeggiata, segnalata da frecce di colore azzurro e da targhette metalliche inserite sulla pavimentazione, va da Colonno a Cadenabbia di Griante (ma è percorribile anche nel senso opposto) attraversando i paesi di Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo.

Scorci mozzafiato

Una delle cose più belle della Greenway sono i fantastici scorci. I tratti più panoramici sono quello tra Sala e Colonno, da dove si gode di una visuale spettacolare sull’Isola Comacina, la punta del Balbianello, promontorio di Bellagio e quello di Mezzegra. Dal sagrato della Chiesa di S. Abbondio si ha una vista ineguagliabile, assolutamente da cartolina. Un vero e proprio balcone sul centro lago!

Gli antichi borghi lacustri

La Greenway però non è solo bei panorami. Percorrere questo itinerario significa anche avere la possibilità di scoprire i nuclei antichi dei paesi lacustri, molto spesso poco conosciuti essendo discostati dalla strada principale, la Strada Statale, o lontani dalle attrazioni turistiche più importanti. Questa passeggiata li attraversa e vi consente di apprezzare la vera anima delle località affacciate sul lago, nuclei storici antichi, caratterizzati da un groviglio di strette stradine acciottolate, eleganti portoni, ripide scalinate e casette abbellite da piccoli balconi traboccanti di fiori.
Ne sono un bell’esempio Spurano (a Ossuccio, subito dopo la Chiesa di San Giacomo), Bonzanigo (a Mezzegra), Campo (a Lenno, subito dopo Villa Balbiano). Quando vi trovate in uno di questi luoghi, il consiglio è quello di curiosare tra le viuzze e le case di queste piccole frazioni, senza paura di allontanarvi dal tracciato della Greenway: solo così potrete scoprire gli angoli più belli.

E se siete tra coloro che proprio non riescono a resistere al fascino di questi borghi, allora non perdetevi assolutamente anche i nuclei storici di Colonno e Sala Comacina! Per farlo dovrete lasciare la Greenway e scendere in direzione del lago, imboccando una delle diverse stradine o scalinate che troverete. Ne vale assolutamente la pena! Lo steso discorso vale per il borgo storico di Tremezzo, situato nella parte alta del paese e quindi distanti dal tracciato della Greenway. In questo caso stiamo parlando di uno dei Borghi Più Belli d’Italia e forse la cosa migliore è tornarci una seconda volta, per avere il tempo di apprezzarne tutto il fascino.

Bellezze architettoniche e ville

Tutto questo già varrebbe l’intero percorso … eppure le sorprese non sono finite! In questa splendida cornice si trova infatti una quantità incredibile di veri e propri tesori artistici. Difficile elencarli tutti. Limitandosi al tracciato, senza fare deviazioni, si incontreranno splendidi esempi di romanico (come la chiesa di San Giacomo a Ossuccio o il Battistero di S. Giovanni a Lenno), magnifiche dimore e palazzi, eleganti ville come Villa Balbiano, Villa Monastero, Villa La Quiete o Villa Carlotta, imponenti chiese come quella di S. Abbondio a Mezzegra o quella di San Lorenzo a Tremezzo, e poi ancora il Parco Teresio Olivelli (più conosciuto come Parco Mayer) ricco di storia e con maestosi alberi secolari, il Grand Hotel Tremezzo e la Chiesa Anglicana.

Infine le due meraviglie quali il Sacro Monte di Ossuccio (Patrimonio dell’UNESCO) e la Villa Balbianello del Fai a Lenno. Non si trovano esattamente lungo la Greenway, ma sono semplicemente tra le attrazioni del lago: è molto probabile che vi verrà voglia di tornare da queste parti…

 

Testo e immagini di Marta Mascaro
Itinerario realizzato in collaborazione con lakeaddicted.com

 

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