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LA GRANDE FORESTA TRA I DUE FIUMI

29 agosto 2017 •

Il Borgo Vecchio visto dal Ponte Coperto

Un borgo antico, due grandi fiumi, argini, boschi, spiagge e una natura selvaggia. A pochi minuti in bicicletta dal centro di Pavia.

Descrizione itinerario    

siccomario_mappadi Paolo Patanè

Il territorio di Travacò Siccomario si trova alla confluenza di Ticino e Po, nel Parco del Ticino, e offre l’occasione di una gita sorprendente, un’immersione nella natura selvaggia a brevissima distanza da Pavia e da Milano. La zona è facilmente raggiungibile in treno o in auto (vd. Info pratiche). Si, ma iniziamo dal nome… Travacò deriverebbe da “travacca”, che è un antico termine lombardo che indica un elemento di contenimento dell’acqua, un argine. E qui non ci sono dubbi, il paese è circondato dagli argini. Sulla seconda parte del nome ci sono diverse interpretazioni. Noi prendiamo per buona quella di Paolo Rumiz, che nel suo splendido libro Morimondo scrive, passando in canoa da queste parti: “Gli avevano dato il nome di Siccomario, qualcosa che non aveva niente a che fare con la siccità ma indicava semmai la palude, un inestricabile acquitrino estinto. Della parola si era persa l’origine, ma pare discendesse dal latino sicut maris, nel senso di una cosa ‘simile al mare’, una delle tante manifestazioni di quella distesa di foreste e paludi che i romani chiamavano Diluvium, e nella quale solo i Celti riuscivano a entrare senza essere travolti dalla paura.”
I percorsi che proponiamo si possono fare a piedi o in bicicletta. Se arrivate da Milano in treno potete portare molto comodamente la vostra bicicletta (quasi tutti i treni regionali, frequentissimi, prevedono la possibilità del trasporto) oppure utilizzare il servizio di noleggio convenzionato con il comune, appena fuori dalla stazione (vd Info pratiche). Usciti dalla stazione prendete il viale di fronte, a piazza Minerva girate a destra in Viale Libertà, poi al fiume a sinistra prendendo il Lungo Ticino Visconti fino al Ponte Coperto. In tutto sono cinque minuti. Attraversato il caratteristico ponte girate subito a sinistra e costeggiate il pittoresco Borgo Ticino. Dopo poche centinaia di metri siete già nei boschi. Oltrepassate il canale Gravellone, e proseguite fino all’imbarcadero di Travacò: qui, guardando a sinistra, in lontananza potete vedere la cupola del duomo di Pavia. Avete due possibilità: potete pedalare sugli argini, prima del Ticino e poi del Po, facendo un percorso ad anello, oppure esplorare la Foresta tra i due fiumi per poi arrivare, se volete, fino alla confluenza. Per entrambi i percorsi, a fianco dei tavoli in legno dove c’è l’imbarcadero prendete la strada sterrata che va verso l’interno. Dopo circa 200 m c’è un bivio (vd. mappa): se proseguite fate il percorso degli argini, se girate a sinistra andate verso la foresta. Noi consigliamo la seconda opzione, a meno che non siate con bambini molto piccoli con le loro biciclette, per loro potrebbe essere un po’ impegnativa.

Percorso degli argini

È un percorso ad anello che si sviluppa sull’argine del Ticino, per poi passare su quello del Po. È lungo circa 10 km ed è adatto a tutti, si può percorrere con ogni genere di bicicletta. Molto panoramico, è l’ideale per una breve pedalata con la famiglia.

Percorso della Grande foresta tra i due fiumi

L’area della foresta si colloca in una posizione di grande interesse paesaggistico e geomorfologico, trovandosi alla confluenza tra Ticino e Po. Il progetto di riforestazione ha voluto ricostituire parte della grande foresta che un tempo si estendeva in tutta la Pianura Padana. È raggiungibile solo a piedi o in bicicletta, e potete entrarci e girare liberamente. È un luogo molto selvaggio, dove contemplare la natura in assoluto silenzio, e senza il rischio di perdersi: numerosi cartelli indicatori segnalano i vari punti di interesse e comunque è un’area delimitata dai due fiumi, per cui è facile orientarsi. La foresta comprende una grande varierà di piante ma è anche facile imbattersi nella fauna locale. Tra i sentieri saltellano, ad esempio, numerose lepri nane e si possono ammirare i moltissimi uccelli acquatici che vivono nella zona.
Ci sono tre lanche con torrette di osservazione dalle quali, nei periodi in cui c’è molta acqua, si possono osservare molte specie di uccelli, tra cui aironi e garzette. È un luogo molto bello, dove potete passeggiare sulla sabbia o fermarvi per un pic nic ammirando il Ticino, è la grande spiaggia che si trova a nord della foresta, ben indicata e facilmente raggiungibile. Il punto più emozionante della zona però è sicuramente la confluenza tra i due fiumi. È ben indicata ma per raggiungerla è necessaria una mountain bike. Ci potete anche arrivare a piedi, dall’ingresso sud della foresta sono circa 2,5 km. Il punto esatto della confluenza varia a seconda del periodo e quindi della portata dei fiumi, ma potete tenere come riferimento visivo il Ponte della Becca. Per rientrare, dopo avere esplorato la foresta, potete riprendere l’argine del fiume e percorrere un anello che vi riporterà nel centro del paese e quindi, in pochi minuti, alla stazione di Pavia.

 

 

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