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UNA MONTAGNA D’ACQUA: LA DIGA DEL GLENO

21 maggio 2016 •

La Diga del Gleno si staglia contro il profilo dei monti

Quando la natura si prende la rivincita sull’uomo

Descrizione itinerario   100km_Icona_Bimbi_OK 

100KM_Mappa_gleno_ZPuò sembrare un itinerario funesto, parlando di un luogo e di un’impresa che negli anni Venti sconvolse il Paese. E certamente lo fu. Per quello che successe ma anche per una storia di losca incapacità che animò le cronache del tempo, portando alla ribalta una delle grandi imprese italiane di quegli anni: la Diga del Gleno, in Val di Scalve, rovinosamente crollata nel 1923.

Oggi, a quasi un secolo di distanza, quel gigantesco muraglione interrotto della Diga rovinata, si offre però come spettacolare punto di arrivo di un bell’itinerario di montagna, con una scarpinata estiva non complicata, adatta per una gita fuori porta in famiglia, dove godersi un po’ di frescura. Luogo ideale per trascorrere una giornata nel verde, con cestino da picnic, nella Piana del Gleno, tra mirtilli, ginestre e rododendri.

La Val di Scalve: il ferro dei Romani

La Val di Scalve è la più piccola delle valli bergamasche, che si apre oltre la Val Seriana, dopo il Passo della Presolana. Da Milano si arriva in poco più di 2 ore a Pianezza, frazione di Vilminore di Scalve: potete arrivarci percorrendo la sponda occidentale del Lago d’Endine e poi rientrare lungo la Val Seriana, dal lato bergamasco. Due scenari completamente diversi ma bellissimi, l’uno fatto di spiaggette e paesini, l’altro fatto di monti verdissimi che si alternano a rocce aspre.
La zona era sfruttata già in epoca romana, per il ferro e lo zinco che si nascondono nel ventre di queste montagne. Uno sfruttamento che è durato fino agli anni Settanta e di cui resta traccia nelle miniere che oggi offrono itinerari di quelli che piacciono ai grandi e ai bambini.

Arrivare piano piano

Prendendo la strada che costeggia il Lago d’Endine, ci si addentra nella Val Padone100Km_Focuson: le tracce dell’uomo si diradano e la natura si fa più selvaggia. Le gallerie sono scavate nella roccia e sotto di voi scorre il fiume Dezzo che si allarga di tanto in tanto in verdi pozze d’acqua, facendo pregustare la frescura di questo itinerario. I monti che stringono la piccola valle alternano boschi verdissimi a rocce brulle, punteggiate solo da verdi cuscini di arbusti: una conformazione piuttosto particolare e molto suggestiva in alcuni punti, che si ritrova anche lungo la strada che percorre la Val Seriana.

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