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La comunità ebraica di Cremona

26 febbraio 2016 •

01 box CREMONA

Un testo ebraico stampato a Cremona nel 1560

Roghi poco sacri

La comunità ebraica di Cremona fu una delle più importanti del Ducato di Milano e prosperò particolarmente dopo la metà del Cinquecento.

Nel 1553, infatti, papa Giulio III emanò un decreto che imponeva la consegna o il rogo dei libri ebraici  (in particolare il Talmud, testo sacro ritenuto blasfemo contro Dio) e vietava di leggerlo e possederlo. La disposizione si tradusse nel rogo del Talmud e degli altri libri ebraici che avvenne pubblicamente a Venezia presso il Campo dei Fiori e nel divieto di ristamparlo.

Fu così che la florida attività degli stampatori della Serenissima si dirottò su altri centri, tra cui, nel cremonese, Cremona e in parte su Soncino, dove venivano stampati sia testi ebraici che numerosi testi che veicolavano le “pericolose” idee della Riforma protestante d’Oltralpe.

 

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