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IL PO TRA ISOLA SERAFINI E MONTICELLI D’ONGINA

8 luglio 2014 •

Le spiaggie di Isola Serafini

Nei meandri del grande fiume, tra piste ciclabili, spiagge, natura selvaggia e osti simpatici

Descrizione itinerario    100km_Icona_Bimbi_OK 100km_Icona_Lowcost_OK

I motivi per fare un giro da queste parti sono tanti. Noi vi elenchiamo (e raccontiamo) le cose che abbiamo fatto e che ci sono piaciute. Questa, però, è una terra ancora tutta da scoprire, sia perché ricca di tesori, sia perché è ancora poco conosciuta, almeno per chi viene da fuori. E venirci una volta sola non basta… noi ci torneremo presto. Veniteci, per una gita in giornata con tutta la famiglia.

1.    Il paesaggio è meraviglioso, e il fiume offre degli scorci selvaggi sorprendenti.
2.    Di qui passa la ciclovia del Po, Via Po, che è un paradiso per i cicloturisti.
3.    La gente qui è simpatica, cordiale, aperta, ed è facile incontrare persone a cui piaccia raccontare le storie di questi posti, come è successo a noi…
4.    Si mangia bene (ma tanto bene!) e si possono comprare tante cose buone da portare a casa.
5.    È qui che l’Adda entra nel Po. E se l’Adda, dopo oltre 300 chilometri, ha scelto questi paraggi, ci sarà un perché…
6.    Monticelli d’Ongina è a metà strada tra Piacenza e Cremona, quindi a fine giornata potete andarvi pure a fare una passeggiata serale in uno dei loro incantevoli centri storici.

Il nostro itinerario inizia al Circolo Amici del Po di Monticelli d’Ongina. E potrebbe anche finire qui. Nel senso che è un posto talmente bello e accogliente che si può arrivare qui e passarci la giornata, e stop. Si può passeggiare sul fiume all’ombra, i bambini possono giocare all’aperto, si mangia bene (a prezzi che non hanno niente a che vedere con quelli di Milano…). E poi qui si possono fare anche incontri piacevoli, in un ambiente tipico da osteria di fiume. Paolo Rumiz in Morimondo, un libro affascinante che racconta di un viaggio in canoa navigando lungo tutto il Po, ha scritto: «Ah, le osterie, queste favolose stazioni del pellegrino fluviale. In mare è impossibile trovarne. È questa la prima differenza tra i due regni delle acque».

Se però volete andare un pò a spasso, ecco qualche proposta.

Bicicletta. A pochi metri da qui passa la ciclovia del Po, la più lunga e famosa pista ciclabile del nostro paese. Ha sede sull’argine del fiume, è una ciclovia in sede propria, perfetta per una pedalata in famiglia. Dovete solo scegliere se andare verso Piacenza o Cremona. Campi, boschi, filari, chiese, vista a perdita d’occhio. Meraviglia. L’unico problema è che le biciclette ve le dovete portare. Qui, purtroppo, non ci sono noleggi di bici.

La foce dell’Adda. È qui vicina, a 11 km. Ci si può arrivare in bici (ma non con i bambini, c’è un tratto di statale non adatto). Seguite indicazioni sulla nostra mappa. In auto arrivate a Castelnuovo Bocca d’Adda e seguite lo stesso percorso indicato per la bici, ma dovete lasciare l’auto in paese e proseguire a piedi, sono circa 2 km ma è una bellissima passeggiata. La confluenza tra i due fiumi è un luogo magico, in una zona del fiume incontaminata, e il Po è così largo che si potrebbe quasi pensare di trovarsi ad altre latitudini, sui grandi fiumi sudamericani.

Navigazione sul fiume. Se volete fare un giro in barca sul fiume potete imbarcarvi a San Nazzaro o a Caorso (da qui si naviga fino al Po lungo i meandri del Chiavenna). La motonave Calpurnia offre vari tragitti, tra cui quello con visita all’oasi naturalistica Isola de Pinedo, ricca di uccelli. Tutte le info nel sito, che trovate negli “Indirizzi utili”.

Isola Serafini. È la più grande isola del Po, anche se non è un’isola naturale: è formata da un meandro del fiume e da un canale navigabile artificiale realizzato quando è stata costruita la diga. Ora c’è un enorme cantiere in prossimità della diga, per rifare la conca che permette alle barche di passare e quindi rendere nuovamente il fiume navigabile in tutta la sua lunghezza. L’isola Serafini è un luogo tranquillo, ricco di zone di interesse naturalistico e grandi spiaggioni lungo il fiume. Si può esplorare in auto o in bici. Se volete avere un’idea di come poteva essere il Po cento anni fa, fatevi un giro dell’isola…

Rocca di Monticelli. Nella rocca, del XV secolo, c’è un acquario dei pesci del Po. Situato in gran parte nei sotterranei della rocca, comprende una ventina di vasche.

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