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Il Parco delle Cave

2 marzo 2016 •

Perché ci piace

Perché non è un semplice parco urbano. Laghi, prati, boschi, radure, corsi d’acqua, antichi fontanili, orti e cascine sono solo alcuni degli elementi che lo caratterizzano. I percorsi pedonali, ciclabili ed equestri che lo attraversano consentono di scoprire angoli suggestivi e di fare incontri sorprendenti, in qualsiasi stagione dell’anno.

Come arrivarci

Il Parco, sempre aperto e non recintato, ha quattro accessi: via delle Forze Armate, via Broggini, via Pompeo Marchesi e via Caldera. È raggiungibile con i mezzi pubblici: MM1 fermata Bisceglie e poi bus 63 (ingresso via Cancano/Milesi); MM5 fermata San Siro Stadio e poi bus 49, 80, 423 (ingresso via Caldera). Se siete in bicicletta, a circa 200 m dalla fermata MM5 San Siro Stadio (bici sulla metro) potete accedere alla pista ciclabile che dal Parco di Trenno vi condurrà dentro il Parco delle Cave.

Parco delle Cave_01

Tra laghetti, piste ciclabili, cascine e papere… in città

Il Parco delle Cave: perché si chiama così? Circa cento anni fa, la zona era una vasta area interessata da attività estrattive di sabbia e ghiaia, con la conseguente formazione di quattro cave (Cabassi, Casati, Ongari-Cerutti e Aurora). L’istituzione di alcune associazioni sportive dilettantistiche e la presenza di cascine nella zona favoriscono lo sfruttamento agricolo e la difesa di questo territorio. Negli anni Sessanta, però, con la cessazione delle attività si assiste a un lento abbandono dell’area. Da allora, il prezioso contributo delle associazioni e il coinvolgimento dei cittadini privati hanno spinto il Comune di Milano a interessarsi alla zona e a intraprenderne, a fasi alterne, il risanamento. Nel 2002, con una grande festa, il Parco delle Cave è stato presentato alla città come parco urbano e oggi, insieme al Boscoincittà e al Parco di Trenno, rientra nel più vasto Parco Agricolo Sud.

Terzo parco di Milano per estensione, dopo il Parco Nord e il Parco Forlanini (135 ettari di superficie, di cui 29 ricoperti da acque), quattro laghetti (cave), 5 km di percorsi podistici, 16 stazioni di allenamento ginnico sportivo, due cascine… sono solo alcune cifre di questo splendido Parco, meta frequentata da ciclisti, sportivi, amanti della natura e degli animali.

Al Parco delle Cave, naturalmente, si può correre, andare in bicicletta o a cavallo, giocare a basket, a bocce o al tiro con l’arco, fare pesca sportiva (nelle aree gestite dalle Associazioni, se Soci).
Ma per un’autentica gita “in campagna”, portate i vostri bambini a visitare la cascina Caldera (a nord del Parco), ancora attiva: mucche, caprette, cavalli, asini e conigli si lasciano accarezzare docilmente. A sud, invece, la cascina Linterno, carica di storia e suggestione, promuove tutto l’anno numerose iniziative interessanti per grandi e piccini: dal falò di Sant’Antonio in gennaio alla “Lusiroeula” (Lucciolata) in maggio all’osservazione delle stelle cadenti in agosto, c’è sempre un buon motivo per farci un giro. E secondo un’antichissima tradizione, la cascina è indicata come la residenza estiva di… Francesco Petrarca!

Al parco delle Cave si possono fare anche curiosi incontri: oltre a oche, papere, germani reali e cigni (quello nero è arrivato da poco), se attraversate la zona umida e aguzzate la vista potreste scorgere aironi, cormorani, tarabusini, martin pescatori, cinciallegre e tante altre specie di uccelli. Qui il binocolo è d’obbligo!
Ci sarebbero ancora tante altre cose da vedere e da fare al parco: forse il modo migliore per scoprirle tutte è quello di andarci, nel weekend o in settimana, in qualsiasi momento dell’anno. Anche con gli sci da fondo, se nevica…

Un’ultima nota: nel Parco delle Cave non sono presenti punti di ristoro fissi ma, saltuariamente, chioschi mobili. Per il pranzo o la merenda potete optare per un picnic sull’erba oppure utilizzare gli spazi gestiti dalle Associazioni (se Soci) presenti all’interno del Parco.

 

 

Parco delle Cave
Via delle Forze Armate, via Broggini, via Pompeo Marchesi, via Caldera
20152 Milano
www.parcodellecave.it
www.cascinalinterno.it

Ringraziamo per la collaborazione Alessandra Sgarbi
Immagini gentilmente concesse da Elvira Pavesi

 

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