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Il monastero di Brugora

13 maggio 2016 •

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La sobria facciata della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a BrugoraIl Monastero di Brugora è stato fatto costruire dalla famiglia Casati, nel 1102. La famiglia aveva origini longobarde e iniziò ad accumulare ricchezze intorno al Settecento. Eriberto Casati, sacerdote, risiedeva nella località Brugora, dove possedeva un edificio con annesse una chiesa; decise di trasformarlo in un monastero femminile per accogliere alcune monache, tra cui anche alcune componenti della sua famiglia. Il complesso è formato da un monastero di architettura romanica e da un’antica chiesa, entrambi dedicati ai Santi Pietro e Paolo.

La chiesa è suddivisa tra chiesa pubblica e chiesa interna. La chiesa pubblica ha una facciata romanica, costituita da blocchi squadrati di rocce dure. E’ racchiusa, alla sommità da un timpano, con gronda sorretta da una mensola. La chiesa originariamente era costituita da tre navate, ma ora si presenta a navata unica, sormontata da due volte a crociera, anche se probabilmente in origine era coperta da un tetto a capriate. La chiesa contiene un importante ciclo di affreschi, recentemente restaurati. La pala d’altare conteneva in origine l’Ultima Cena di Daniele Crespi, ora conservata presso la Pinacoteca di Brera, poi sostituita con un Crocefisso del Morazzone.

Il Chiostro del monastero è del cinquecento e presenta due ordini di colonne di ghiandone. Le colonne non sono secondo lo stile romanico, ma secondo la maniera rinascimentale, con doppia rastremazione. I capitelli sono toscani e corinzi, a seconda della collocazione.
In quello che è stato il refettorio delle benedettine, è conservato un affresco del 500, molto ampio, raffigurante la crocefissione, attribuito alla scuola del Bergognone.

Il monastero delle benedettine è stato chiuso nel 1789 dalla Repubblica Cisalpina. La struttura ora ospita una casa di riposo ed è visitabile rivolgendosi alla residenza per anziani “G.Scola”, oppure al comune di Besana Brianza.

 

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