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IL MONTE GUGLIELMO, IL GIGANTE TRA LE DUE VALLI

7 maggio 2015 •

Il lago appare in tutto il suo splendore (@ A.Bazzana)

Un’escursione spettacolare tra la Val Camonica e la Val Trompia

Descrizione itinerario   

Di Paolo Patanè

«Non vengo qui per allenarmi, ma per dimenticare il mondo». Sono parole di Fausto De Stefani, conquistatore di tutti gli ottomila della Terra, tratte da La leggenda dei Monti Naviganti. È un libro di Paolo Rumiz che ci piace molto, di quelli che ogni tanto ci piace riprendere in mano. Il luogo a cui De Stefani si riferisce è il monte Guglielmo, un colosso che separa la bassa Val Camonica, all’altezza del lago d’Iseo, e la val Trompia. Qui lo chiamano con il suo nome antico, Gölem, e forse non si sa nemmeno chi lo abbia italianizzato in Guglielmo, ma fa poca differenza. Anche questo “nuovo” nome, da vecchio nonno simpatico, gli sta bene. Un luogo incantevole, ideale per una passeggiata per tutta la famiglia.

È una bella montagna, massiccia, ricca di ambienti diversi, di animali, di panorami sempre mutevoli. La sua cosa più bella è sicuramente la vista che si gode dalla cima, veramente indimenticabile. Il Guglielmo è infatti un 2000 metri in mezzo ai 1300, e sovrasta le montagne intorno come il mastio del castello domina le altre torri più basse. Nelle giornate limpide, la vista spazia fino ai ghiacciai dei gruppi dell’Ortles e dell’Adamello, oltre che su tutte le montagne e le valli vicine. Da qui si vede tutto il Lago d’Iseo, e le angolature cambiano in continuazione.

I sentieri per salire in cima sono molti, su entrambi i versanti. Noi vi proponiamo, come sempre, la salita più agevole e meno ripida, quella “per famiglie”. Si parte dal rifugio Croce di Marone, raggiungibile in automobile in un’ora e mezza da Milano (vedi Come arrivare).

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