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Il diritto a passeggiare nel bosco, anche per i non vedenti. In Val Masino

19 novembre 2014 •

valmasino 090

È stato  inaugurato il “sentiero sensoriale dei Bagni di Masino”, un percorso che si sviluppa per 1.100 m su un dislivello di 80 m in uno splendido bosco e che ciechi e ipovedenti possono percorrere in totale autonomia, grazie alle innovative tecnologie adottate. L’iniziativa è uno dei fiori all’occhiello del “progetto emblematico Val Masino” finanziato dalla Fondazione Cariplo. L’orizzonte si deve allargare al territorio naturale, che non può essere precluso alla fruizione autonoma. Non serve molto, bastano piccole soluzioni, che già esistono. Con questo percorso si riconquista il diritto all’autonomia in ambiente naturale, il diritto a respirare profumi, sentire rumori e canti di uccelli, sentirsi circondati dall’ambiente senza la necessità di nessuno che ti spieghi. I nostri tecnici hanno collaborato alla realizzazione, ora noi lo promuoveremo in tutta Italia”.

Il sentiero è basato su tecnologie ormai assodate in ambito europeo, ma ancora poco diffuse in Italia, che permettono la conoscenza e la scoperta di vari aspetti del modo naturale anche alle persone ipovedenti o non vedenti e ad altre categorie di varia abilità. Oltre alla possibilità di seguire autonomamente il percorso, il luogo si presta, con l’ausilio di accompagnatori e guide specializzate, anche alla sperimentazione in sicurezza di altre esperienze sensoriali praticabili localmente, come ad esempio l’arrampicata sui massi (sui “blocchi” della Val di Mello esistono già due percorsi di arrampicata per ipovedenti, con targhe in braille per poterli studiare).

Le caratteristiche dell’anello – che potrebbe in futuro allungarsi – sono state definite in collaborazione con l’Unione Ciechi di Lombardia che si sono prestati in prima persona a provare il futuro percorso per evidenziare tutti i problemi e discuterne per trovare le soluzioni migliori:

  • è stato realizzato lungo tutto il percorso una staccionata in legno di castagno sul lato sinistro in maniera tale da facilitare l’utilizzo del bastone normalmente tenuto con la mano destra;
  • il piano di calpestio del sentiero non è stato sostanzialmente modificato: sono state eliminate solo le irregolarità più grossolane e possibili fonti di pericoli;
  • sono state sfruttate le emergenze naturalistiche presenti: quindi il percorso porta i fruitori a provare il contatto con i grossi massi erratici, con il muschio sempre presente nella foresta e con i tronchi degli alberi.

Info: www.ersaf.lombardia.it

 

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