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Il Castello Visconteo di Abbiategrasso

1 gennaio 2017 •

100km_PEDIA

Per difesa e per dimora

Le bifore eleganti del Castello di AbbiategrassoBenchè documentato fin dall’XI secolo, il Castello Visconteo di Abbiategrasso si presenta oggi nella veste che i Visconti gli diedero a partire dal 1382, coniugando in questo fortilizio la funzione difensiva a quella di una residenza nobiliare. Collocato infatti in posizione strategica, in asse con il Naviglio Grande e lungo la strada di collegamento tra Milano e Vigevano, il castello costituiva un importante presidio di difesa del capoluogo, ruolo che mantenne anche nel secolo successivo, sotto gli Sforza e in seguito anche sotto la dominazione spagnola.

Della vocazione difensiva resta traccia nel fossato e nelle quattro torri angolari, mentre il bel cortile porticato, le bifore eleganti e gli affreschi che ancora sono visibili negli interni rimandano alla funzione di residenza ducale che il castello ebbe prima con Bianca di Savoia, nel Trecento, poi con Beatrice di Tenda, sposa del duca Filippo Maria Visconti nel 1412 e quindi con Bona di Savoia, consorte del duca Galeazzo Maria Sforza, che qui diede alla luce nel 1469 Gian Galeazzo, erede del ducato. Tra gli affreschi degli interni compare anche il motto “A bon droit” comune a molte dimore legate alla famiglia.

Smantellato in parte dagli Spagnoli sul finire del Seicento, per timore che potesse accogliere i Francesi che minacciavano Milano, divenne prima residenza privata, quindi scuola e poi sede di associazioni locali, finché, con il restauro degli anni Novanta fu destinato a sede della Biblioteca Civica.

Il palazzo è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca, per le visite guidate è necessario prenotare telefonando alla Pro Loco di Abbiategrasso (328/8451519-328/0637390). La Pro Loco è inoltre presente al Castello Visconteo la domenica pomeriggio.

 

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