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Il bike-sharing elettrico a Milano

12 maggio 2015 •

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In occasione di Expo il servizio di bike sharing di Milano – forte di 3.600 biciclette convenzionali e 200 stazioni, più di 30mila abbonati annuali e 2,4 milioni di utilizzi/anno – amplia il parco delle due ruote con mille biciclette in più, a pedalata assistita. E aggiunge anche una quarantina di stazioni extra, in gran parte disseminate lungo il percorso tra il centro città e il sito di Expo 2015.

Dov’è la differenza rispetto ai tanti sistemi di bike sharing elettrico già attivi? L’integrazione del servizio. Perché al posto di far partire un doppione di BikeMi con le nuove e-bike e nuove rastrelliere, a Milano si è scelta una via differente: aggiornare il software di gestione e rendere disponibili le bici elettriche negli stessi stalli di quelle convenzionali. In pratica: al momento del ritiro, l’utente – ovviamente in funzione della disponibilità – può scegliere tra i due tipi di bicicletta. Per quelle convenzionali (gialle) resta la gratuità per la prima mezz’ora, per le e-bike (rosse) si parte da 0,25 euro per i primi 30 minuti per arrivare ai 3,75 per due ore. E la ricarica? Tutta la gestione del sistema batterie resta a carico di BikeMi che provvede, grazie alla telemetria satellitare, a controllare a distanza il livello di autonomia delle bici elettriche. Ritirando le e-bike scariche e provvedendo a rimetterle in servizio solo quando hanno gli accumulatori al 100 per 100.

per info: www.bikemi.com

 

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