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I TRE ‘FAGGI’ DI FUIPIANO

13 giugno 2017 •

I “tre faggi” di FuipianoTre imponenti faggi solitari che sorvegliano la valle e una statuetta della Madonna circondata da curiosi pilastrini che ricordano i dolmen dei tempi che furono. È la destinazione di una breve e piacevolissima gita sul “tetto” della Valle Imagna. Con vista sul Resegone.

Descrizione itinerario     


tre-faggi_mappaDi Roberto Cremaschi

La gita ai tre faggi è particolarmente indicata, per la sua brevità e il poco dislivello,  a famiglie con bambini piccoli. Raggiunto il paese di Fuipiano, che con i suoi 1019 m è orgogliosamente il “tetto della Valle Imagna, si prosegue oltre la piazza centrale per poi imboccare, con un brusco tornante sulla destra, via Milano, che va seguita fino a un parcheggio posto poco prima di un edificio dell’acquedotto (1150 m circa, tabellone dei percorsi, indicazioni).

Si prosegue a piedi lungo la stradella asfaltata – all’inizio seguite il segnavia 579, per poi prendere il 579a – che sale a destra, si alza con un tornante costeggiando deliziose aree picnic e aprendo lo sguardo sulla Valle Imagna, sul dirimpettaio Resegone e la verdissima Costa del Palio. A un bivio con crocefisso in legno si lascia a sinistra il sentiero che porta verso i Canti e si prosegue sulla bella strada, ora sterrata, nel bosco di faggi, fiancheggiando un abbeveratoio con fontanella. Mantenendo sempre il tracciato principale, si lascia a destra un alto roccolo fino a uscire dal bosco attraversando i pascoli costellati di cascine. Da notare un casello con fontana, al cui interno scorre l’acqua: è la ricostruzione di un silter, destinato alla conservazione dei formaggi. Si arriva così senza eccessiva fatica sul crinale, dove sorgono imponenti i “tre faggi”, situati in una bellissima posizione, quasi a picco sulla valle.

Il panorama visibile dal dosso vicino, con santella e cippi (semi distrutti) che ricordano un misterioso cerchio di dolmen, è veramente notevole, e non di rado è reso ancor più suggestivo dalla nebbia che, compatta, copre la non lontana pianura e si insinua nella sottostante Valle Imagna.

Arnosto, antica sede della dogana tra Milano e Venezia

Al ritorno, da Fuipiano si prosegua in auto per un breve tratto verso Arnosto (1033 m), la più significativa eredità nello stile edilizio valdimagnino. Il nucleo storico era l’antica sede della dogana veneta sino al 1797: da qui passava la linea di confine fra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica Veneta. Arnosto  rappresentava l’avamposto del territorio dominato da Venezia.

Costituito da due fitte schiere di case, dai caratteristici tetti in piòde (lastre calcaree sovrapposte), il borgo conserva edifici di notevole valore storico-artistico, come la piccola chiesa e l’austero palazzo della dogana della Serenissima. L’impianto regolare e ben recuperato fa del piccolo nucleo un luogo davvero suggestivo. Ora è sede del Comune (217 abitanti) e della Biblioteca di Fuipiano.

L’itinerario è stato realizzato in collaborazione con Roberto Cremaschi, autore del libro “In montagna con i bambini”

 

 

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