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I Magi in corteo a Milano per l’Epifania: il Bambinello, le reliquie e il lupo ammansito

4 gennaio 2015 •

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Quei tre Re venivano da lontano, ma precisamente da dove?

Da piazza Duomo a Milano!

Non ci credete? Presentatevi allora davanti al Duomo alle ore 11 del 6 gennaio e li troverete tutti lì, in abiti regali e con il loro corteo, ad attendere impazienti la partenza.

Questi Magi nostrani non arriveranno proprio a Betlemme, e nemmeno raggiungeranno la destinazione di notte, guidati, come vuole la storia, dalla cometa, ma l’effetto è assicurato e per grandi e piccini la rievocazione di quel magico viaggio sarà comunque un ultimo intenso scampolo delle feste appena trascorse. Un trait-d’union tra quella mistica notte e il XXI secolo, nella Milano, inaspettata, delle tradizioni.

Percorrendo via Torino e corso di Porta Ticinese, i Magi faranno tappa alla Basilica di San Lorenzo, per rievocare l’incontro funesto con Erode (alle ore 12,15 circa) e  arrivare intorno alle 12,40, in piazza Sant’Eustorgio, dove davanti al presepio vivente offriranno i loro doni. Ad attenderli, non solo la Sacra Famiglia, ma anche le Autorità cittadine, in rappresentanza della Giunta Comunale.

La tradizione del Corteo dei Magi risale addirittura al 1336 e si svolge non a caso nella Basilica di Sant’Eustorgio, detta dei Magi, per la presenza del Sarcofago che accolse le reliquie dei tre Re. Le aveva trasportate fin qui il vescovo Eustorgio con un carro trainato da due buoi. Durante il viaggio, un lupo sbranò uno dei buoi, ma Eustorgio, determinato a raggiungere la sua città, lo ammansì e lo aggiogò al posto del bue ucciso. Giunti alle porte di Milano, nel punto in cui l’Apostolo San Barnaba aveva evangelizzato i primi cristiani milanesi, il carro divenne così pesante da non poterlo più spostare. Per Eustorgio fu il segno della volontà dei Magi di essere sepolti in quel punto e, intorno al sarcofago costruì così il primo nucleo della Basilica che da lui prenderà il nome. La storia del carro del bue e del lupo è narrata nel terzo capitello di sinistra della chiesa, mentre il sarcofago enorme occupa il transetto destro.

Ma attenzione: il sarcofago è in realtà vuoto da quando per sottrarre le preziose reliquie al Barbarossa, queste furono nascoste nel campanile della chiesa di San Giorgio al Palazzo (in via Torino). A nulla valse lo stratagemma, perché il segreto fu incautamente svelato e l’Imperatore poté così trafugare il sacro bottino. Da allora molti furono i tentativi di riportare da Colonia a Milano le reliquie: ci provarono San Carlo, il cardinal Federico Borromeo e poi il cardinale Schuster. Furono restituite nel Novecento, ma soltanto in parte ed è così che vengono celebrate, nella “loro” chiesa, proprio nel giorno dell’epico viaggio di cui furono protagonisti.

LINK: www.santeustorgio.it

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