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Tutti i legni che entrano in un violino

26 febbraio 2016 •

L’unione fa la forza

Gli abeti di risonanza nella foresta di Panaveggio (Val di Fiemme)

Gli abeti di risonanza nella foresta di Panaveggio (Val di Fiemme)

Nella costruzione di un violino o di uno strumento ad arco entrano in gioco oltre 45 pezzi di legno, ciascuno scelto in base a precise caratteristiche di sonorità. L’acero, con la sua tipica marezzatura, si impiega per la parte inferiore, mentre per quella superiore si usa invece l’abete rosso.

Questa pianta ha un’elasticità e una capacità di trasmettere le onde sonore che sono eccezionali. In particolare si usano abeti della Foresta di Panaveggio, in Val di Fiemme, nelle Dolomiti, che nel periodo tra il 1645 e il 1715 subirono gli effetti di una “piccola era glaciale”, detta Minimo di Maunder. Il freddo intenso e il periodo prolungato di precipitazioni, ridussero l’attività di fotosintesi delle piante che per questo crebbero più lentamente (cosa visibile nel ravvicinamento degli anelli di crescita), rendendo così il legno dei cosiddetti “abeti di risonanza” più resistente e compatto e con una straordinaria capacità di propagare il suono.

 

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