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I CASTELLI DI PADERNELLO E SONCINO

12 marzo 2015 •

Una sorpresa nel bosco

Terminata la visita del castello, a circa 300 m di distanza potete “passeggiare” su un’opera d’arte sorprendente, il Ponte di San Vigilio. È stato costruito nel mezzo di un bosco nel 2008 dall’artista Giuliano Mauri, maestro della Land Art, utilizzando legni intrecciati. Il ponte si trova in direzione sud, al termine di un sentiero che si inoltra nei campi: non perdetevelo, chiedete indicazioni al castellano per trovarlo.

Verso la rocca di Soncino, luogo d’armi e di… cinema

Riprendendo la strada per ORZINUOVI, ripassate per Soncino, aggirate l’abitato costeggiando le possenti mura e parcheggiate nei pressi della rocca. La rocca non ha bisogno di presentazioni. Il suo fascino e la sua integrità sono tali che qui sono stati girati due film famosi: Ladyhawke (1985), con protagonisti Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer e Il mestiere delle armi (2001). Le forme attuali della rocca sono quelle date dalla ricostruzione di un preesistente castello medievale, più volte distrutto e riedificato dai tanti eserciti che se ne contesero il possesso. Gli Sforza la eressero tra il 1473 e il 1475, dopo che nel 1454 furono stabiliti definitivamente i confini tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Oggi è uno dei più affascinanti manieri di Lombardia. Il castello ebbe una funzione strettamente militare, con poche concessioni agli spazi abitativi: la camera del capitano, che si trova ben protetta in una delle torri, e alcuni alloggi temporanei per le truppe. È costituito da due quadrilateri separati da un fossato: il rivellino e la rocca vera e propria, stretta intorno al grande cortile. Quest’ultimo ha agli angoli quattro grandi torri, di cui una circolare, collegate da mura merlate tutte percorribili. La rocca è accessibile tutto l’anno con un biglietto di ingresso a pagamento (www.prolocosoncino.it). Tra i tanti misteri che la rocca di Soncino custodisce, non possono mancare quelli relativi a prigioni, sotterranei e passaggi segreti ricavati come vie di fuga da usare in caso di assedio. I tour dedicati alla Soncino sotterranea ai suoi misteri sono diversi (per i semplici turisti e per gli esperti) e comprendono anche i sotterranei dell’adiacente ex filanda. Se siete interessati:  www.castrumsoncini.com.

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2 Responses to I CASTELLI DI PADERNELLO E SONCINO

  1. Donatella scrive:

    milanese trapiantata nella “bassa” non ho tardato a scoprirlo!ma qui in mezzo ai campi non vi e’ solo il amato splendore, ci sono chiese……..addirittura affrescate da Tiepolo, chiesette antiche che si ergono fra il frumento, proprio come il castello. restano li silenziose ad aspettare il viandante, che da tanti secoli passa sempre e si ferma per ammirarle o dirvi una preghiera.

  2. Daniele scrive:

    Magnifico davvero Padernello. Io che abito a Brescia non lo conoscevo … Grazie!

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