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Gli strumenti ad arco

26 febbraio 2016 •

100km_PEDIA

Viole, violini e derivati

03 box CREMONA

Alcuni degli strumenti ad arco esposti nel Museo del Violino

La famiglia è quella degli strumenti ad arco, ma, oltre al violino, quante varietà ce ne sono?

Intanto una precisazione: la radice del termine deriverebbe dal latino vitula, che indicava lo strumento a corde, nome condiviso (guarda caso), con la dea della gioia, che per i Romani si chiamava appunto Vitula.

Violino e violoncello sono le varianti minore e maggiore della viola, che tecnicamente sta nel mezzo. Sono viole da braccio, con 4 corde e i caratteristici fori di risonanza a “effe”. Poi ci sono le viole da gamba, tra cui il contrabbasso, di cui era parente uno strumento ad arco che oggi non si usa più: il grande ottobasso.

Una curiosità: nel Settecento, quando il violinista era sovente anche direttore d’orchestra, spesso veniva incaricato di impartire lezioni di ballo ai rampolli di buona famiglia. Per accompagnare i passi di danza, questi si serviva di un violino più piccolo e sottile, detto pochette (in francese, taschino), adatto all’appoggio sull’avambraccio e per questo più comodo. Da questo discende una ulteriore e bizzarra variante: la pochette adattata a bastone da passeggio!

 

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Profumo di legni: la Cremona liutaria

 

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