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FIUME ADDA, L’INCREDIBILE POTENZA DELL’ACQUA

19 aprile 2014 •

Conche, centrali e canali, in equilibrio con la natura

Descrizione itinerario  100KM__Icona_Motori  100km_Icona_Bimbi_OK 100km_Icona_Lowcost_OK

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Quieto e lento nella zona sud di Milano, l’Adda è in realtà un fiume di forti contrasti: potente e misterioso, nei suoi 313 km, dalle Alpi al Po, l’Adda alterna tratti pressoché incontaminati di incredibile bellezza, a tratti in cui è evidente il lungo lavoro compiuto dall’uomo per domarlo.

Uno sfruttamento per usi agricoli, riconoscibile nella fitta trama di rogge e canali della pianura. Ma anche uno sfruttamento produttivo, che ha visto sorgere lungo le sue sponde mulini, fabbriche e opere di ingegneria che oggi sono tra i siti di archeologia industriale più importanti d’Italia.

È proprio qui che con questo itinerario vi portiamo: per una passeggiata low cost da fare a piedi o in bici, alla scoperta di uno dei punti più scenografici del fiume, dove il lavoro dell’uomo è in un inaspettato e perfetto equilibrio con la natura.

Il punto di partenza di questa facile gita fuoriporta è un comodo parcheggio che si trova a Paderno d’Adda. Da qui parte una lunga e piacevole passeggiata di qualche chilometro che segue il fiume sulla sponda brianzola. È pianeggiante, chiusa al traffico auto e pertanto sicura, adatta anche per i bambini.

Risalendo poco a nord lungo il Canale Edison, si raggiunge in poche centinaia di metri la Diga di Robbiate: un lungo e imponente sbarramento ad arcate disteso sull’Adda, che, con un salto di 8 metri convoglia le acque verso la vicina centrale. Situata sulla sponda opposta, la Centrale Elettrica Semenza fu aperta nel 1920 dalla Edison per potenziare la resa delle due centrali Bertini e Esterle, situate più a valle. Quando entrò in funzione era la centrale più potente in Europa! Rivestita con il locale Ceppo100Km_Focuson, si staglia nel verde in un punto bellissimo del fiume. L’impianto è particolare: in luogo delle condotte usate negli impianti più a valle, qui l’acqua arriva alla centrale tramite un canale di 100 metri che conduce alle vasche di carico, dove si trovano le turbine immerse.

Tornate al parcheggio di partenza, e proseguite oltre, lungo l’Alzaia: in breve si giunge allo spettacolare Ponte di Paderno d’Adda100Km_Focuson. Il ponte scavalca il fiume con un arco di 150 metri, a una sola campata, tesa a 80 metri d’altezza in una gola stretta e profonda. Sul fondo, il disegno elegante della sua arcata si duplica, riflesso nelle acque del fiume, aggiungendo fascino a questo ideale boccascena aperto sull’Adda. Il traffico di auto e treni che percorre il ponte sembra l’eco lontana di una modernità che stranamente non stona nel verde della natura, ma semmai aggiunge bellezza alla passeggiata.

Mantenetevi sull’Alzaia e proseguite oltrepassando la Diga Poirée (uno sbarramento mobile che alimenta la Centrale Bertini) e la piccola chiesetta seicentesca dell’Addolorata, sorte su una lingua di terra che divide il corso del fiume dal canale. Da qui la strada si sposta sull’altra sponda e fiancheggia la Forra d’Adda, un magnifico canyon di origine glaciale scavato dall’acqua nel Ceppo.

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