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Fino al 24 gennaio a Monza: un “Fiume” di arte inattesa

3 gennaio 2016 •

Un’idea per una gita appena fuori porta durante le feste? Eccola!

La mostra “Salvatore Fiume. L’Italia dei Miti” al Serrone della Villa Reale di Monza che resterà aperta fino al 24 gennaio 2016 e che è visitabile dal 2 al 6 gennaio dalle 10 alle 18 (tranne lunedì 4 gennaio in cui resterà chiusa).

Perchè andare a vederla? Perchè Salvatore Fiume è una di quelle sorprese che non ci si aspetta: un po’ scultore, un po’ pittore, un po’ architetto, con le sue celeberrime ed affascinanti “isole”, un po’ scrittore e un po’ anche scenografo. Per esempio ha disegnato scene e costumi per alcuni grandi teatri italiani, compresa la Scala di Milano, dove nel 1953 cantava con i suoi costumi la Callas in Medea. E poi fu autore delle scenografie scaligere della Norma di Bellini, del Nabucco di Verdi del 1958, del Guglielmo Tell di Rossini del 1965, lavorò poi per il Covent Garden di Londra e per il Teatro Massimo di Palermo.

Godette di tale popolarità da esser chiamato da Gio Ponti a dipingere l’“Italia Mitica” nel transatlantico Giulio Cesare (1950), di cui si parla in mostra. Opera ispirata ai grandi pittori come Paolo Uccello, Masaccio e Piero della Francesca, omaggiati in una rappresentazione della città ideale. E nel 1951, sempre Ponti gli commissionò la grande opera “Le leggende d’Italia” per il salone di prima classe del transatlantico Andrea Doria, questa volta dedicata a mostrare a chi giungeva in Italia le tante bellezze che vi avrebbero ammirato. Era questa un’epoca in cui l’Italia si preparava ad affrontare una stagione di emigrazione verso gli Stati Uniti, e, con gli aerei ancora troppo costosi, si optava più facilmente per un viaggio via mare. Il Transatlantico Andrea Doria nel 1956 affondò portando con sè il dipinto, ma restò comunque viva la memoria di un’opera grandiosa al punto che si giunse a dire che la nave era stata costruita intorno al dipinto!

Una seconda sezione della mostra è invece dedicata alle opere della collezione che è normalmente esposta nello Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia. Collezione di 10 opere che furono commissionate nel 1949 da Bruno Buitoni, presidente della Perugina, avendo per tema “Avventure, Sventure e Glorie nella storia dell’Umbria”. 

La mostra rientra nelle iniziative che la Fondazione Salvatore Fiume sta patrocinando per celebrare il centenario della nascita dell’artista siciliano, attraverso l’esposizione di opere meno conosciute.

Una curiosità: un altro nutrito gruppo di opere di Fiume è esposto in maniera permanente nel Palazzo Lombardia di Milano! Anche di queste opere poco “viste” si parla nel catalogo della mostra di Monza.

DOVE: Serrone della Villa Reale di Monza

QUANDO: fino al 24 gennaio 2016, martedì-venerdì, 12-18; sabato e domenica, 10-19; lunedì chiuso. Dal 2 al 6 gennaio 2016, 10.00-18.00; lunedí 4 gennaio chiuso

COME: ingresso libero

LINKwww.reggiadimonza.it

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