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Fabbriche a porte aperte! Il Turismo d’Impresa in Piemonte

18 maggio 2015 •

TRIVERO-Lanificio-Ermenegildo-Zegna

Cosa c’è di interessante in una fabbrica?

Ormai lontani dall’entusiasmo dei Futuristi e dal loro affermare che “una macchina è più bella di una scultura classica”, noi oggi le associamo piuttosto il rumore, l’inquinamento, la fatica. Eppure per alcune fabbriche, quelle grandi, storiche, la visita allo stabilimento può destare uno stupore non troppo diverso da quello che si prova davanti a un monumento.

Sì, perchè in fondo, certe fabbriche altro non sono che dei “monumenti all’ingegno“! Ne siamo tanto convinti che negli itinerari di 100km abbiamo appunto una sezione di Archeologia Industriale, dal titolo evocativo: “Turbine e motori“.

Ecco perchè vi segnaliamo il programma di visite guidateMade in Piemonte” che le aziende del Biellese, storica area produttiva del Paese, organizzano per i prossimi mesi. Partenza da Biella (102km da Milano!), in bus, con un costo modesto (3 € a persona) e prenotazione obbligatoria (ATL, via mail all’indirizzo info@atl.biella.it o ai tel. 015 351128/ 800811800), per scoprire l’eccellenza del Made in Italy. E non solo nel settore tessile che, per tradizione si lega a queste terre, ma anche per esempio in quello enogastronomico e sportivo (per esempio con la Pella Sportswear, specializzata nell’abbigliamento tecnico per ciclisti, visitabile il 29 maggio).

Visite abbinate a un breve tour artistico nel centro storico di Biella (con l’abitato antico e la funicolare) o al sorprendente Ricetto medievale di Candelo o con una pedalata alle Rive Rosse di Curino o alla Serra.

Dove? Ve ne segnaliamo qualcuno:

Lanificio Piacenza (quelli del Cachemere!): con visita ai reparti di orditura, tessitura e finissaggio e al grande parco storico della settecentesca Villa Piacenza (22 maggio e 5 giugno).

Lanificio Cerruti, uno dei marchi più antichi, poichè risale al 1881. Lo stabilimento, tuttora produttivo, si adagia in posizione suggestiva sul Torrente Cervo. (26 giugno)

E naturalmente la Ermenegildo Zegna, uno dei marchi di maggior prestigio al mondo, artefice di una storia imprenditoriale straordinaria: da quando il fondatore, nel 1910, impiantò nella sua Trivero, uno stabilimento per lavorare la pregiata lana Merino. Ne fece uno stabilimento modello, concepito con una passerella sospesa per essere visitato durante il lavoro. E per “risarcire” la comunità locale per l’occupazione del terreno, Zegna si impegnò a piantumare la brulla collina alle spalle dell’abitato. Un monte solcato da una strada Panoramica che fu il germe della futura (spettacolare) Oasi Zegna, ancora gestita dalla famiglia. Eccezionale esempio di imprenditoria illuminata, Zegna costruì per i suoi dipendenti biblioteca, palestra, cinema, ospedale, piscina, scuole. Oggi lo stabilimento è coinvolto in progetti di arte “sociale” legati ai luoghi del lavoro organizzati dalla Cittadellarte Fondazione Pistoletto.

LINKwww.atl.biella.it

 

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